domenica 28 dicembre 2014

Con l'auto anche al cesso /5


Strana questa crisi.
Con paesello di quattro strade in croce costantemente e inestricabilmente ingorgato, finanche il giorno di Santo Stefano, con uffici e negozi chiusi.
Con bambini a dieta a dieci anni e cani e gatti sovrappeso. Una carestia da un milione di morti (vedi the great hunger) è una crisi, non questa.
Sentivo una signora, all'atto di scendere dall'auto col passeggino, lamentarsi dell'onnipresenza di eiezione canine, rese più liquide e pervasive dalle precipitazioni di questi giorno.


Certo, adesso la benzina a 5€ sarà pure divenuta una chimera resa impossibile dall'ultimo complotto che ha portato il prezzo del petrolio a meno di 60$ al barile.
In attesa che Putin, Lukashenko, Erdogan, l'Isis pongano rimedio nulla vieta d'augurarsi una qualche di inversione tendenza di segno opposto. Come ad esempio un bel complotto che renda il cibo per cani più caro del tartufo bianco di Alba.
Un buon auspicio per il 2015? Che nutrire un chiwawa sia più costoso che mantenere Kate Middleton.

giovedì 25 dicembre 2014

T' piac' o' presepe?

Famiglia moderna in attesa di adozione (#colpidifulmine #comingout #traluieleisceglierenonsaprei)

Presepe riveduto e corretto in segno di doveroso tributo all'intelligenza leghista (vedi presepe con due statue di San Giuseppe. Rimosso dopo le polemiche)

Che poi volendo...
Prendi uno la cui fidanzata gli ritorna a casa incinta. Che peró si giustifica dicendo che sarebbe stato l'Arcangelo Gabriele. Delle due l'una.
O costui da di volta, o sotto sotto c'è 'impulse'. 

Per la cronaca, all'ora della redazione di questo post nessuno si è ancora reso conto di nulla.

domenica 21 dicembre 2014

Psyco-cat

Perchè 1001 cose quando una basta e avanza?

  -Un consiglio per imparare  l'inglese?
Gli dico di scaricarsi, da youtube, una di quelle raccolte di episodi di Peppa Pig di almeno un'ora e mezza. E poi guardarla a ciclo continuo.
  -Stai scherzando? Vero?
In effetti si. Meglio cominciare da Baby TV, canale 624, audio inglese. Un'ora al giorno di lumache, orsacchiotti, pastelli e colori. E solo allora passare a Peppa Pig.
Solita storia. Tu, dai al prossimo consigli di che gli permetteranno di risparmiare svariate migliaia di euro. E per ringraziamento ti ridono in faccia.

***
Osservavo il gatto dei miei. Si possono riscontrare in lui un numero variabile tra 7 e 8 dei 10 segni per capire se ti vuole uccidere.
Introvabile invece il video per gatti sulla quindicina di inequivocabili segni per scoprire se un tuo congiunto, che normalmente abita all'estero, pianifica di utilizzarti per il carpaccio per il cenone della vigilia.

giovedì 18 dicembre 2014

Cosa non si fa per un wurstel

Sottotitolo: gente che guadagna troppo.

Currywurst

Niente ritorno in patria per lui. Quest'anno resterà a Bruxelles. 

  -Però poi vado a Berlino per Capodanno.
  -Guarda la coincidenza, interviene l'altra, anch'io resto qua e parto poi per Berlino.

Quella Berlino nel cui centro non si perde neanche un bambino (ma forse era Bologna). Chiedo se c'è qualcosa in programma meritevole di una così cospicua transumanza.

  -Certo. I fuochi d'artificio di San Silvestro, mi viene argutamente spiegato.

Li fanno anche a Bruxelles. Per vederli, mi basta salire, in genere a piedi per smaltire il cenone, sulla terrazza dello stabile, dall'alto della collina che sovrasta il centro città.

Ci sono poi i mercatini natalizi.

  -Tipo quelli alla Bourse e a St. Catherine? 
  -Esatto, tipo quelli. 

Adesso li chiamano Plaisirs d'Hiver. Cosa buona e giusta se non si fosse trattato di un cedimento a fanatismi di segno opposto.

E, last-but-not-least, ci sono i chioschi che fanno il loro tipico wurstel. Alzo bandiera bianca. Questi, in tutta onestà, a Bruxelles non ci sono.
Si tratterebbe di una sorta di Hot Dog, dove mancano pane e dog. Giurano trattasi di una squisitezza.
Lui se la farà servire al Tofu. Perché ovviamente è vegetariano.

***
Delle persone, per il pranzo natalizio tra colleghi, hanno pensato bene di recarsi a Lisbona con volo A/R in giornata. All'arrivo, causa nebbia, il volo è stato dirottato su Oporto. Un bus navetta li poi ha ricondotti a Lisbona. Giusto in tempo per il volo di ritorno.

 

domenica 14 dicembre 2014

Salutami Alina /3


Si dimena e si butta per terra. Davanti al pubblico delle occasioni migliori alla fermata del bus.  Siamo sul punto di mettere in pratica quanto più volte minacciatogli, quello di far ricorso al meglio dei nostri skills repressivi, quando lo sentiemo esclamare:
-C'est ma copine (è la mia ragazza)!
-C'est qui ta copine? chiediamo. Il nome non esce. É di nuovo impegnato a coricarsi sul marciapiede, di schiena, a croce.
Quel che è  certo è che non si tratta di Alina (salutami Alina). Quella ormai è acqua passata.

***
L'altro notte si sveglia di soprassalto in preda agli incubi.
-Nina!
No, Nina, no. Il padre è OK, ma la madre se la tira. Troppo e senza ragione.
-Nina me frappe! (Nina mi picchia).
E poi dicono che non è vero, che la violenza coniugale non è la piaga del nostro tempo.

***
-É il mio compleanno!
Gli spieghiamo che ieri era il suo compleanno. Oggi non lo è più. Oggi è quello di un altro bambino.
-No, ribadisce testardo, è il mio compleanno!
Tempo al tempo. Ci arriverà da solo a comprenderlo. Che i compleanni sono in stock limitato. Che bruciarsene uno al giorno è il peggiore affare possibile.

giovedì 11 dicembre 2014

Proposte costruttive


Il 41% ha votato PD. Che non si perda tempo ad esporre la gigantografia di Renzi nelle aule scolastiche. I tifosi della Juventus poi costituiscono un'altra maggioranza relativa [*]. In verità anche quella di Moggi andrebbe esposta senza indugi.
E poi c'è un'altra maggioranza relativa [*], quella dei cattolici praticanti. Il fatto che sia ben più esigua delle altre due non puó certo essere un buon motivo per non accordargli il diritto di esporre Crocefissi, Rosari e Presepi nelle scuole pubbliche.
Come? Già lo fanno?
Meglio cosí. Un problema in meno. Ritiro tutto.
[*=minoranza assoluta]

****
Dovrebbe essere cosa facile da far capire. Che se che se uno è juventino il bandierone con su raffigurati Tagliavento o Rocchi è liberissimo di esporlo. A casa sua. Allo stadio. Al circolo dei tifosi.
E se va male, per agevolare la comprensione, si puó ricorrere a un episodio ad hoc di Peppa Pig.

****
Discutere con un credente è come giocare a scacchi con un piccione. Potreste essere il più grande giocatore del mondo ma il piccione continuerà a rovesciare tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e camminerà impettito andando in giro con aria trionfante.
[imperdibile metafora che circola sui social networks]

domenica 7 dicembre 2014

Oltre i confini della sindrome /2

Capolavori dell'arte culinaria

Riassunto puntata precedente. I nostri eroi ringalluzitti dal successo nella sfida del cioccolato caldo senza CioBar, decidono di provare a sconfiggere la mancanza della pizza e riprodurne copia conforme made in Belgio, oltrepassando irreversibilmente le colonne di Ercole della lamentazio italica.
Decidono al tempo stesso di astenersi da quelunque tentativo di replicare la mozzarella di bufala per gli evidenti elementi di complessità inisiti nell'impresa (non ultimo la mancanza della benché minima bufala nel raggio di 1500 chilomentri). Fine riassunto.

#day 1
-aha, aha. Un grammo di lievito. Aha, aha, aha.
Faccio presente che è la quantita di cui parlano nel video. Sui due grammi il compromesso è raggiunto.
A sera l'impasto ha già trasbordato il ciotolone che lo contiene. Lo suddividiamo in panetti.
Non molto dopo li ritrovo grassi, grossi e rigonfi. Peggio delle tette di una vacca chianina.
La vaga sensazione di inquietudine che s'impossessa di me viene rapidamente dissipata. Mi viene spiegato infatti che le probabilità che ci vengano a soffocare nel sonno restano comunque limitate.

#day 2
Adesso, la tonalità dei panetti, poco sgargiante e in scala di grigio, permette di distinguerli agevomente da un Super Santos.

Decidiamo di far prevalere la creatività sulla noia, la diversità sulla standardizzazione fordista e rinunciamo ad appiattirli nella geometrica perferzione di circonferenze tutte uguali.
Ci troviamo sempre nella capitale dell'Europa. Perché non dare alle pizze la forma della penisola Iberica, o della Germania Ovest, o, perché no, della Turchia?

***
-Quindi? Com'è andata?
-Meglio delle più rossee aspettative, mi viene riconosciuto. Siamo già avanti su 3/4 delle pizzerie brussellesi.
Ci piace vincere facile.

***
-Sull'ultima ci vorrei mettere un po' di pancetta. E visto che sono finite le mozzarelline ci metterei anche un po' di Cheddar.  Ci sarebbe poi il residuo della scatola del mais...

E l'Ananas? Ci siamo andati a tanto cosí. E giusto perché non ce l'avevamo nella dispensa.

giovedì 4 dicembre 2014

Corrispondenze di amorosi sensi


Marine Le Pen : 'sono in estasi per Matteo', #degustibus, #arivestite, #latrinlovers

Questo non vuole essere un post contro il populismo degli antieuropei. Anzi, lo scopo è proprio quello di tesserne le lodi sperticate.
Certo, non hanno capito nulla della crisi. Sopravvalutano l'impatto della globalizzazione sulla disoccupazione, sovrastimano strumentalmente quello dell'immigrazione. Non hanno la più pallida idea dell'ampiezza della trasformazione tecnologiche in corso (vedi humans need not apply). Non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello che per dei sistemi saturi i tassi di crescita cinesi o indiani, necessari a riassorbire la disoccupazione, sono semplicemente un'impossibilità economica.

Ma sono solo quisquiglie. Perché hanno un'abilità inegugliabile e ineguagliata. Qualcosa che ha del prodigioso. Quella di saper trarre giovamento estremo dai disastri che essi stessi combinano.
Prendi la Lega. 20 anni trascorsi a leccare deretani in zona Arcore. Arriva Salvini, si toglie la camicia, cinguetta con la Le Pen. Dice una boiata sull'euro, una sui tostapane. Risultato, gradimento alle stelle e percentuale di voti in doppia cifra.
E quelli di ?
Passano le legislature a saccheggiare i soldi stanziati per una gestione civile dell'immigrazione. I problemi si incancreniscono. Le pereferie vanno in ebollizione. E loro? Sono i primi a mettersi in testa ai cortei. Fantastico.
Se non è genialità pura questa. Faccio una cazzata io e mi vengono a inseguire in capo al mondo per ricoprirmi di sputi. La fanno loro, e se va male, raddoppiano i voti.
Chapeau. C'è un momento importante nella vita di una persona. Quando si cresce e si diventa capaci di riconoscere i meriti di chi è più abile di te.

Adesso le cronache parlano di corrispondenza di amorosi sensi tra la Le Pen e Salvini al congresso del Front National di Lione.
Trovo la cosa alquanto interessante. 
E non perché Marine soddisfi ampiamente gli standard olfattivi di Salvini. Non è una sorpresa quella. Siamo in Francia e i profumi di qualità non mancano.
E nemmeno perché aspirando a trasformare la Lega da fronte regionale a fronte nazionale il buon Matteo dovrà convincere i napoletani che adesso profumano di giglio in fiore (vedi senti che puzza..). Ma è solo folclore.
Dalle mie parti lo scurdammuce-o-passat è un evergreen e ci riuscirà senza difficoltà.  

Il motivo per cui è interessante è perché la Lega è passata in un battibaleno da 'Roma ladrona' a 'Bruxelles ladrona'.
Questo ci permette di prefigurare la reazione alle conseguenze di una loro ipotetica futura vittoria.
'Bruxelles ladrona' tornerebbe in fretta 'Roma ladrona', e poi 'Venezia ladrona' e poi 'Verona ladrona' e poi 'Chievo ladrone' e poi 'Quinto piano ladrone'.

Comunque, ripeto, non ci si può che inchinare a di fronte a cotanta genialità. Giù il cappello. Senza se e senza ma.

domenica 30 novembre 2014

Oltre i confini della sindrome



Sentire la mancanza del Ciobar a Bruxelles è come lamentarsi di non trovare a Napoli la pizza ananas, mais e ketchup.
Anche questa frontiera della lamentazio pare essere stata valicata. Proprio mentre dicembre si annuncia con una giornata fredda. Toni grigi, nuvole basse e umidità che ti entra nelle ossa. Il clima perfetto per una cioccolata calda.

Da qui la risoluzione di inizio mese.
Che non è quella di fare la cioccolata calda senza Ciobar. Skill già largamente acquisito.
L'idea è quella d'imparare a fare la pizza. Senza aiuti e senza preparati. A prova di Report partendo dagli ingredienti base. Nel pieno rispetto dell'ortodossia napoletana.

Dovessimo riuscirci ci resterà comunque la (mancanza della) mozzarella di bufala per lamentarci.

****
A proposito di nebbioline, mi è sembrato di vedere il Milan giocare in casa con la maglia giallo piscio-di-gatto, stile cravatta di #gallianiOut (senza mai dimenticare #berlusconiOut).
Ma era solo per trarre in inganno l'arbitro e spacciarsi per la Juve con la seconda maglia.

giovedì 27 novembre 2014

Non è Francesco


Le spiego che non si tratta di me. Non ho inviato nessun CV, né ho ricevuto alcun invito per colloqui. E che volendo sarei un IT.
-Sicuro?
-Sicuro.
Richiama dopo un'ora.
-Scusi ma qualcosa non torna. Non è lei VinzInBxl? Non è nato il …[segue riferimento a celebre solstizio estivo sperduto nei decenni di secoli andati]..a..[segue menzione di ridente paesello ben noto ai più]? E non ha come indirizzo email: coleicheinviaituoiCVsenzamancodirtelo@unqualchecommodore64polacco.pl ?

Le spiego che tecnicamente l'indirizzo non sarebbe sbagliato ma che lo consulto poco. Che uso invece con più frequenza maritodiquellachecontrollalemailunavoltaalmese@serverultraperformantenuovodizecca.it

In breve, puó capitare che qualcuno ti chieda se sei tu quello che ha inviato un CV per la posizione di assaggiatore di cibo per cani, o per quella di spolveratore di dinosauri, o per quella di costruttore di polli di gomma (vedi mestieri strani). Basta non fare domande ulteriori. E se ti ringraziano, rispondi 'non c'è di che'.

-E comunque non è un problema che lei è un IT. Rientra comunque nella job description "Posto di lavoro". 

domenica 23 novembre 2014

Chiavi & Chiaviche


Settimana pesante. Niente di meglio che chiuderla, bloccati sul pianerottolo, con la serratura della porta di casa incriccata.

Pensi che è proprio questo uno dei momenti in cui  abitare in un popoloso condominio dovrà pur servire a qualcosa, che in fondo conosci quasi tutti, che non dovrebbero mancare persone pronte ad aiutarti.

Come, ad esempio, il portiere dello stabile(i). Se non fosse che è venerdì pomeriggio. Volatilizzarsi, come un stormo di fagiani al primo sparo del cacciatore, è il numero che da sempre gli riesce meglio. Alle cinque si dissolve nel niente, parte per un'altra dimensione da cui rientra il lunedì alle 8.

O la vicina(ii). Non Little Susie, l'altra, quella buona. Compagna di cento drink e di mille complotti contro i vari ladruncoli di condominio piccoli e grandi. Spiega che mi avrebbe aiutato molto, ma molto, volentieri. Avesse saputo come. Purtroppo non sapeva.

Ci sarebbe ancora Boguscia [nome tipicamente polacco, come sempre inventato]. Ricordo qualcuna vantarsi di avere pochi amici ma buoni. In prima fila la fidatissima Boguscia(iii). Che se non avesse appuntamento per andare al mercatino, quello cool, si sarebbe molto volentieri fatta in quattro per aiutarci. É che non è la nostra giornata fortunata.

E mentre la classe media degli expat è impegnata a fare altro, l'uomo della provvidenza finisce per essere, come sempre, un qualche colletto blu di origine immigrata. Si materializza nelle sembianze di un omone grande e grosso, baffutto e capelluto. Identico agli idraulici dei film porno degli anni 80. Lo vedo uscire dall'ascensore, con gran nonchalance, alla ricerca di una qualche coinquilina.

Gli chiedo se sa di chi mi potrebbe aiutare. Si fa dare la chiave. Con un paio di scaltri movimenti rotatori del polso, sblocca il congegno e apre la porta.
Mi spiega che la serratura è rotta. Che ci è riuscito lui perché lavora nelle costruzioni. Che chiamare qualcuno mi sarebbe costato 700€ e che ora invece me la sarei cavata con un centinaio. E che lui, capiscimi-a-me, abita al pian terreno.  

Tutto è bene quel che finisce bene. A conti fatti si è trattato di un proficuo addestramento di poco più di un ora su quello che realmente significa abitare all'estero.
E comunque non me lo aspettavo così movimentato il pianerottolo.

giovedì 20 novembre 2014

A Lussemburgo a sua insaputa /2


Se vado da qualche parte in vacanza ritorno convinto che in fondo è un bel posto e che ci vorrei venire a vivere. Se invece ci vado per lavoro mi piace quasi come Tor Sapienza.

Strano posto il Gran Ducato.
I prezzi sono quelli di New York, dimensione e provincialismo quelli di Battipaglia.  PIL pro capite più elevato d'Europa, decoro borghese e tutti a casa alle 8. Bruxelles al confronto sembra Formentera.
Il tutto con la doverosa eccezione della strada dell'hotel con spacciatori al pascolo, andirivieni di balordi, bar dagli interni schermati da tende e quattro vegliardi che sbavano per la barista del bar dell'albergo.

***
-L'iva al 3%?!!
-Perché in Italia quant'è?
-21, 22, 23..boh. Comunque molto.
-Ecco perché gli italiani vengono qui a frotte!

Ma non è affatto vero che vengono per l'Iva, almeno quella al 3%. Più facile che ci vengono per quella dietro le tendine dei bar di cui sopra. A conti fatti se lo sconto fiscale te lo trovi più che compensato dall'incremento del prezzo non cambia granché, anzi. Qui ci si puó quasi notare lo zampino di Dooh Nibor[*], l'eroe del liberismo.
Vengono perché sono alla canna del gas, quel tanto che basta.

Una cosa mi sento di smentire, che a Lussemburgo non ci sia trasparenza. Ce n'é moltissima invece. Tantissimi uffici hanno la facciata quasi interamente in vetro. Dalla strada si possono osservare i tavoli, i computer, il via-vai degli impiegati. Qui i capi le segretarie le molestano in  diretta su RTL.
Quando si dice luoghi comuni.

 [*] Robin Hood alla rovescia. Scema e com'è mi tocca spiegarla








domenica 16 novembre 2014

Intelligenze superiori


C'è poco da fare.
Quando la spesa la fa lei almeno il 10% se ne va in acquisti impulsivi. Stavolta se ne è tornata con Scienze&Vie di novembre.
La copertina parla dell'intelligenza artificiale che avrebbe superato quella umana. Già adesso e non in un futuro remoto da blockbuster. La rivista prova a dimostralo con 14 pagine di esempi ed articoli.
Si prenda Il blog di Marlowe. Ogni giorno decripta l'attualita con incredibile ricchezza di citazioni e links. Non mancano ironia, humour e a volte anche punte di sarcasmo. Niente di così strano, a parte il fatto che il redattore è un software.

Mentre rifletto intensamente su questo è altro, odo un urlo lancinante dal piano di sotto. É la vicina. Il bimbo dovrà aver fatto un paio di passettini di corsa nel corridoio o si sarà fatto sfuggire un giocattolino.
Mi sovviene che ha ripreso (la vicina non il bimbo) con la bella abitudine di mettere melodie celestiali alle 6 dei giorni festivi al motto di oggi-è-sabato-e-domani-non-si-va-a-scuola.

É la stilettata finale, il colpo del KO. Alzo mentalmente bandiera bianca e concedo la vittoria alla rivista. Hanno ragione loro, le macchine sono più intelligenti degli umani. Il fatto è che qui, spessissimo, un aspiratore robot basta e avanza.

giovedì 13 novembre 2014

A Lussemburgo a sua insaputa

Fatturazione creativa su Carta di Credito: (a) Autonoleggio Brindisi , (b) Navetta Bruxelles-Charleroi
É un depistaggio, ma a fin di bene. É per impedire che da un estratto conto si riesca a tracciare i movimenti reali di qualcuno.
Fitti un'auto a Brindisi e la fattura  spunta a Wexford. Prendi una navetta per Charleroi ma a tua mamma puoi raccontare che eri in Lussemburgo. 
Non è elusione fiscale. É protezione della privacy.

L'altro giorno mi ferma per strada una ragazza. Mi offre in regalo una copia de Le Soir. Le dico 'grazie'. Mi risponde 'non c'è di che'.
"Come il Lussemburgo aggira il fisco Belga" strilla il quotidiano. Si riferiscono ai Luxembourg Leaks. Si è appena scoperto, con incredibile sussulto di lucidità e consapevolezza, che il Lussemburgo è un paradiso fiscale. Proprio il giorno in cui il suo pluridecennale primo ministro Junker varca la soglia della presidenza della Commissione Europea.
Quando si dice folgorazioni sulla via per Damasco.
Vedere la stampa della city strapparsi le vesti per la concorrenza fiscale sleale tra stati resta spettacolo molto bello. É come il mostro di Firenze che fa prediche sull'inviolabilità della persona.

Giusto per restare in tema di folgorazioni sulla via per Damasco (ma anche su quella per Wexford, ma anche su quella per il Gran Ducato), ho appena scoperto che ad agosto fa mediamente più caldo che a novembre. E non da oggi, da sempre.

Prossimo scoop di Le Soir:
come il cioccolato fondente a colazione fa ingrassare più di muesli e uva passa.

domenica 9 novembre 2014

Il suo sobrio attento-alla-linea matrimonio brussellese

Albe infuocate

Inviti inviati in settimana per il weekend.

Idilliaco castello con parco e laghetto in piena città, che se non ti davano l'indirizzo non lo avresti  scovato nemmeno nei sogni.

Ristorante haute cuisine che se non te lo dicevano non lo avresti trovato nemmeno facendoti tutta la commune a carponi.

Coppie miste che se tra lui e lei non c'è almeno un continente di mezzo non è bello.

Cerimonia civile con prete cattolico come testimone.

E bimbo che devi prendere di peso e portare fuori, rosso paonazzo per la vergogna come un'alba autunnale? 
Quella è l'unica cosa uguale a qualunque latitudine (vedi il suo grosso grasso matrimonio pugliese).

giovedì 6 novembre 2014

Bruxelles val bene una manganellata

La manifestazione di AST a place du Luxembourg.

Le manifestazioni a Bruxelles, per vicende italiane avvenute in Italia, hanno sempre un non-so-che di surreale. Sono strane, sembrano fuori posto, incomprensibili, quasi senza senso.
Si rimpiccioliscono, nel contesto del palcoscenisco internazionale e finiscono per trasformarsi in scampagnate fuori porta, quasi in gite scolastiche andate a male.

Due settimane fa la manifestazione dei curdi per Kobane ha riempito lo spazio, ha fatto vibrare l'aria. A nessuno è riuscito di non accorgersene.
E invece gli operai di AST. Lí ai bordi dell'aiuola, in silenzio, senza cartelli in inglese o francese, senza volatinaggio per spiegare a chi passava di che si trattasse. Tutti fermi dietro uno striscione in italiano spiegazzato a malapena leggibile.
Sperduti e inosservati nel trambusto della piazza all'ora di punta.

Condividevano lo spazio con un'altra protesta, giusto dietro di loro.
Erano colombiani, protestavano per un recente massacro, 80 morti mi è sembrato di leggere. Chiedevano giustizia.
Sono passato accanto ai manifestanti.
Ho sentito uno di loro girarsi verso i Colombiani e dire "Dateci l'erba" sghignazzando.
Dicevamo? Gita scolastica andata a male?

domenica 2 novembre 2014

Di vacanze, albe e loculi


Andare in vacanza è utile. Ti permette di chiarirti le idee sul concetto stesso di vacanza. Nient'altro che una dimostrazione pratica di tutto quello che potresti fare e che non fai, che potresti avere e che non hai.
Perché devi trascorrere il grosso del tuo tempo vigile in un loculo, in castigo, faccia-al-monitor.
Perché non hai saputo trovare niente di meglio che vendere il tuo tempo per denaro.

Poi certo ritrovare Bruxelles in piena primavera postuma, col clima mediamente mgliore di quello avuto in Puglia, aiuta a sollevare lo spirito.
Il bimbo stamane seduto davanti al finestrone del soggiorno,  mentre il sole spuntava da dietro lo skyline sdentato dell'est brusselese, ha esclamato "wow" con davanti lo yogurt quotidiano.

E comunque domani loculo.

giovedì 30 ottobre 2014

E vissero infelici e scontenti


Lei, una vita in giro per la Francia al seguito del marito militare.
Una tenuta ereditata dal nonno giù in Salento sperduta tra aranceti, muretti a secco e ulivi secolari a perdita d'occhio. Immersa nel buio nero-pece della notte salentina. Senza tracce di vita apparenti e senza luci, eccetto quelle delle stelle nelle sere di cielo sereno.
A due passi da paesaggi da cartolina e città d'arte.
Racconta che non sono rientrati da molto, due anni appena.
Gli chiediamo se è veramente il sogno che si realizza, la tanto agognata destinazione finale.
Manco per niente.
Spiega che ne ha già abbastanza, del contesto, dell'inaffidabilità della gente, dell'inderminatezza e dei muri di gomma, delle pastoie. Di sforzi massimi per risultati minimi.

-Non sono più abituata. Mi sa che ce ne andiamo.
Magari venderanno, magari daranno in gestione. Forse cambieranno idea.
Quello che è certo è che gli idilli esistono nelle fotografie dei turisti e nelle nostalgie manipolate di chi emigra. 

domenica 26 ottobre 2014

Il suo grosso grasso matrimonio pugliese


Puó capitare a qualunque matrimonio che, in chiesa, un qualche nanerottolo si metta, alla fine delle promesse, a gridare a squarciagola: "Moi aussi!!!" (anch'io!).
Basta trasformagli i mesi in anni ed ottieni quasi l'età giusta, a detta degli esperti, per congolare a giuste nozze.

Se poi quello stesso individuo pochi minuti dopo esclama, ad acustica amplificata, "pipi'!" e si abassa i pantaloni con l'intento di farla sul posto, il minimo che si potrà attendere è essere preso di peso e portato fuori.
La differenza, rispetto a quando i conti si fanno in anni e non in mesi, è che ridono tutti.

Ci tengo a dire che questa trasferta pugliese mi sta mettendo di buonissimo umore, che saltare da agriturismo in masseria solleva e non poco lo spirito, che non ho alcuna intenzione di parlare di occasionali buzzurri che ti si mettono davanti in una fila come se fossi trasparente, né di SUV casualmente parcheggiati sulle strisce, né di segnaletica. Niente di niente, solo positività.
In effetti avrei trovato una proprietà con trullo ristrutturato, piscina e qualche ettaro di uliveto. Vorrei trasferici la residenza, ma anche domani mattina. L'unica cosa è il prezzo.
I 250000 richiesti preferirei pagarli in vecchie lire.
Ecco, colgo l'occasione per chiedervi di sbrigarvi ad uscire dall'Euro.

giovedì 23 ottobre 2014

Me, Bruxelles and I


Capo-redattore Finacial Times su expat magazine

A proposito del FT, la sua linea sull'EU è conosciuta. Avversa ma senza dare troppo nell'occhio, una sorta di antieuropeismo ineffabile.
l-EU-è-un-po'-cosí, l-EU-è-un-po'-colà, l-EU-si-ma, l-EU-si-peró.
E vari altri contorcimenti quotidiani di questo tipo per non farsi scambiare per Farage.
E qual'è il giornale che ogni eurocrate di rango non rinuncia mai a ricevere quotidianamente, costi quel che costi (e costa un veramente un sacco)?
Il Financial Times, of course.
Non c'è dubbio, il commissario europeo gode molto a sentirsi dire ogni mattina che fa schifetto.

domenica 19 ottobre 2014

Liberismo col culo degli altri /2

Eroi del liberismo

Sono passati cinque mesi dalle elezioni.
Non solo il Belgio stavolta il governo ce l'ha già, ma è pure di destra.
Quando si dice la fretta...
La chiamano la svedese, ma con Victoria Silvstedt ha poco a che fare. La sommatoria cromatica dei simboli dei partiti della coalizione produce qualcosa di molto simile alla bandiera svedese.
-Che vogliono fare? chiedo.
Ridurre le imposte sui profitti delle società dal 33% al 27%, è la risposta. Mi viene spiegato che questo rilancerà investimenti, crescita, occupazione e tutto andrà meglio.
- E se l'imprenditore lo sgravio se lo mette in saccoccia e se ne va alle Cayman?
Nel mondo fantastico dell'ideologia liberale non c'è posto per una domanda del genere. É l'equivalente di quando i bambini chiedono "Ma allora Dio chi l'ha creato?".

In questa specie di realtà virtuale, esonerata dalla prova dei fatti, la disoccupazione non esiste. Il disoccupato, specie se straniero, è solo uno che non ha voglia di lavorare. Gli tagli il sussidio, si da una mossa e il lavoro viene fuori.
Del resto, anche gli attentatori suicidi sono convinti che ad attenderli ci siano sette vergini. Cercare di convincerli del contrario è pratica da sempre sconsigliata nella letteratura.
  -E io comunque odio i rossi...
Oltre a odiare i rossi, preminenza tra le sue attività occupa il conto alla rovescia verso la ricca pensione di funzionario europeo a 70% del salario. Dentro dall'epoca in cui le istituzioni imbarcavano cani e porci, come tutti i pensionati della generazione del Baby Boom ha versato in contributi una frazione di quanto riceverà.
Da liberale vero che odia i rossi si sarà reso certamente conto che la differenza andrebbe considerata alla stregua di un sussidio. O forse peggio di un sussidio visto che viene elarigito a chi, in teoria, un reddito lo ha già avuto e continuerebbe ad averlo.
Ecco, dovesse cominciare a battersi per finanziare lo sgravio alle imprese con la soppressione di questo surplus.
Questo si che sarebbe il primo vero innovativo esperimento di liberismo col culo proprio.

giovedì 16 ottobre 2014

Cantieristica meravigliosa


Un centinaio di metri a perpendicolo sotto le terga di Barroso e quelle della Merkel quando è qui
Straordinario esempio di simbiosi tra passeggero e cantiere.
Certo quelli bravi a trovare il pelo nell'uovo parleranno di canalizzazioni interrate, pannelli di copertura etc.
Se poi gli eurocrati avranno gioco facile a farci passare dentro, nel segreto più totale, scie chimiche, sensori, o una qualsiasi di quelle diavolerie che tanto amano...a quel punto non ci si lamenti.

domenica 12 ottobre 2014

Liberismo col culo degli altri


Etoniani fuori, partenopei dentro
Visto che in in fondo non sono mica cosí rigidi questi cattivoni di eurocrati.
La commissione europea ha appena dato via libera alla costruzione della nuova centrale atomica inglese senza battere ciglio. Dieci contro cinque.
In fondo si tratta solo di 20 mld euro di sussidi pubblici; di appena 11 centesimi di euro in più a kilowattora dell'elettricitá prodotta oggi dai grandi impianti fotovoltaici o dai parchi eolici;
del ritorno dell’investimento, garantito per 35 anni con l’acquisto dell’elettricità generata a un prezzo stabile predeterminato; della garanzia pubblica per le obbligazioni che saranno emesse per finanziare il progetto; della società costruttrice protetta da qualsiasi modifica legislativa, politica, regolamentare o fiscale in caso si cambio di governo.

Non si puó sempre stare lí a rinfacciare ogni minuzia agli inglesi.
Sarà anche vero che li sente spesso predicare cose tipo lo-stato-è-il-problema-non-la-soluzione ma nella vita si deve imparare a essere flessibili. 
Tutti sanno che l'ideologia liberista fa la settimana corta, che il principio si applica per i sussidi di disoccupazione, specie per gli stranieri, e per le cure mediche nei giorni feriali. Poi arrivano i weekends e i Bank holidays e ci si concede qualche libertà in più. E se capita di poter essere casualmente generosi con qualche lobby miliardaria qua e là non si sta a spaccare il capello in quattro.

Fa comunque piacere constatare come il chiagne-e-fotti europeo degli inglesi funzioni sempre alla meraviglia.

giovedì 9 ottobre 2014

Con l'auto anche al cesso /4


Dopo una carriolata di post sul traffico urbano (1,2 e 3) ecco una bella trascrizione come ai vecchi tempi, o quasi, da France 2

-Se pensate che Parigi, New York o Bombay sono le città più imbottigliate ricredetevi.
I belgi ci battono nettamente.

È una particolarità belga. Quando vedete una strada con delle vetture, come quella dietro di me, una grossa parte di queste vetture non sono personali ma sono vetture di funzione. Perché? Perché qua le tasse sui salari sono particolarmente elevate. Si dice spesso che il Belgio è un paradiso fiscale. Non è vero per i salari. Le tasse sono importanti e quindi i datori di lavoro danno un complemento di salario che è l'auto. Potreste essere una segretaria contabile o un assistente, non andrete mai presso i clienti, non avete assolutamente bisogno dell'auto di funzionamento. Ciononostante il vostro datore di lavoro ve la paga e vi paga anche la benzina.
Significa che il parco macchine belga è relativamente recente, si tratta di belle auto tedesche. Io con la mia auto francese con 180.000 km rovino un po' il paesaggio

-Il Belgio è un piccolo paese, si può immaginare che il trasporto pubblico sia ben sviluppato. E invece non sembra essere il caso. Vero?

Niente affatto. Il Belgio non è molto grande, ma ci vogliono diverse ore per fare giusto un centinaio di chilometri. Non ci sono TGV, c'è il Thalys. Peró ci sono moltissime autostrade che sono gratute, non sempre in buono stato, ma gratuite. Perciò la gente le prende molto.
Poi c'è un altro fattore. È che i belgi hanno quello che si chiame "un mattone nel ventre". Significa che amano la loro casa, amano essere proprietari, amano fare dei lavori e vogliono un piccolo giardino. Per avere un giardino spesso bisogna andare molto lontano dal centro città. Conosco persone che lavorano qui a Bruxelles e che abitano sulle Ardenne. È a 150 km da Bruxelles. Di conseguenza la mattina ci sono ingorghi incredibili....

Quanto al resto del video provate a fare uno sforzo di comprensione. Con l'eccezione di questa piccola perla:
"Non ci sono che i peggiori a Bruxelles, non ci sono i migliori. La gente è molto nervosa. È un circolo vizioso. Più ci sono file più la gente si innervosisce, più la gente si innervosisce più ci sono file. Questa è la caratteristica del guidatore belga" [Serge Godefroid, RTBF, tv pubblica francofona].


Che strano, non l'avrei mai detto [vedi serie "spiaccicarne uno per educarne cento 1, 2, 3 , 4 e 5"].
E per finire:

A meno di rivoluzioni, e questo paese è un regno e non ci sono mai rivoluzioni, questo paese resterà ancora per molto il paradiso delle auto e l'inferno degli automobilisti.
-I lavori dietro di lei? Sono sempre là?
Sempre, sono sei anni che sono là e ce n'è ancora per una quindicina d'anni.  

domenica 5 ottobre 2014

oneteen, twoteen....tenteen


-Massimo mezz'ora al giorno di TV non di più. Lo affermano gli esperti.

Me lo sono andato a leggere quello che di dicono gli esperti. Si riferiscono alla TV, quella vera in diretta dalla discarica.
Fiction orride, bombe, esplosioni, uccisioni e squartamenti, talk show abietti, pubblicità  e pornazzi,
video del bimbominkia che parla inglese, videocassette del pregiudicato con la calza sull'obiettivo.
Roba per stomaci forti. A quello si riferiscono gli espetti.
Non ai video educazionali con forme geometriche, numeri e lettere, colori e bestiole.

Adesso si è innamorato di un video di un'ora con tutte le filastrocche classiche rielaborate con sound più moderni, rock, hip-hop, blues. Non sempre tutto fila per il verso giusto. Si è convinto che, in inglese  per ottenere i numeri da 11 a 20 è sufficiente aggiungere 'teen' all'equivalente da 1 a 10. Non puo' sapere che le cose della vita non sono sempre cosí lineari.

Dicevano sul giornale che bisognerebbe imparare a detestare di meno i ragni, che ai tropici possono essere pericolosi per l'uomo, di sicuro non in Belgio, che giocano un ruolo chiave negli equilibri naturali.
Come quell' Itcy Bitcy spider delle filastrocche, che cerca di risalire il tubo di scolo dell'acqua piovana. E sistematicamente viene lavato via dalla pioggia. Nella nuova versione della canzoncina lo si vede studiare la guida "Come risalire nei tubi di scolo". E cosi' riesce ad arrivare sul tetto anche nei giorni di pioggia. E quando arriva di nuovo il getto d'acqua  Il "not this time" quasi subliminale che si sente in sottofondo ti insegna ad imparare dalle proprie sventure. 
 
Da qualche tempo mi accarezza la testa e dice "Oval". Visto che funzionano questi video, very educational indeed.

giovedì 2 ottobre 2014

Cose normali


Tutto normale da quando ha iniziato nella nuova classe.
A parte l'ora quodiana di tarantella a notte fonda per convincerlo a tornare a letto.
A parte casuali incubi.
A parte l'espressione di terrore quando capita di farsela addosso.
A parte che si rosicchia un paio di dita [se ne rosicchia due è la prova che non si rosicchia le altre otto, ci è stato spiegato].
A parte che fa uso di tutte le tecniche del manuale di resistenza passiva, come un no global coi celerini, quando si avvicina l'ora di andare all'asilo.
Tutto normale. 
Siamo i soliti genitori che si fanno sempre gli sceneggiati a colori, ci ha fatto capire la psicologa.
E solo perché una delle maestre sembra la sorella acida di Erode? Solo perché l'altra è amorevole con i bimbi come le sorellastre di biancaneve?
Che ci aspettavamo, Claudia Shiffer?

domenica 28 settembre 2014

Amicizia a chicchessia complottista ladro o spia

Amici e tesori
Una volta un tale mi chiese l'amicizia su Facebook. Mi aveva scambiato per quel grandioso luminare della medicina di sua conoscenza mio omonimo. Non me la presi e gli concessi l'amicizia ben volentieri. Si sa che i dottori guadagnano molto, che spendono ancora di più e che alla fine si trovano peggio di prima.
Recentemente ha postato un video che spiega il complotto. Quello grosso, il complotto dei complotti:

Non esiste nessuna scarsità. Noi siamo semplicemente le vittime di una rapina di proporzioni inimmaginabili, ci hanno nutrito con una bugia cosi' vasta che ha schiacciato tutta l'umanità.
[..]
60 anni fa la produzione industriale aumentava cosí rapidamente che si prevedeva che oggi le famiglie avrebbero vissuto agiatamente con lo stipendio di una sola persona e che avrebbe lavorato solo 10 ore a settimana.


Splendida previsione. E' esattamente quello che è accaduto, con una piccola minuscola, insignificante differenza; per un datore di lavoro è chiaramente più conveniente far lavorare una persona per 40 ore e lasciare a casa le altre tre, piuttosto che farne lavorare quattro per 10 ore. E quella che lavora anziché farne 40 di ore magari ne fa 50 o 60, visto che adesso ce ne sono tre che fanno la fila per sostituirlo.

Quindi? Aboliamo l'articolo 18 e tutto si risolve. La competitività migliora e il lavoratore superstite diventa all'istante meno choosy, con buona pace dei conservatori che si oppongono. Si fossero almeno presi la briga di spiegarci cosa se se ne dovrà mai fare, il suddetto privilegiato, di tutto questo tempo libero e di tutti questi soldi.

giovedì 25 settembre 2014

Ruolo internazionale della città /2

Commune di Bruxelles - piano dei buoni
Me l'avevano promesso la volta passata. Per fare la domada della nuova carta la fila andava ancora fatta al piano dei cattivi, quello degli stranieri europei ed extra-europei. In compenso avrei potuto ritirarla a quello per i belgi e i residenti di lunga data.
Sono stati di parola.


Entro in sala alle 12.54. Esco dalla sala alle 13.01. In sette minuti cronometrati il titolo di soggiorno travestito da carta d'identità, lucido e scintillante con chip propriamente incollato, è nelle mie mani.
Tempo per mangiare e riutilizzo del biglietto STIB dell'andata in modalità 'transit' sono inclusi nel prezzo.

Devo ammettere che ci sta bene in questa specie di limbo da semi-belga. Le cose cambiano di prospettiva e inizi a vederle diversamente.

Si prendano, ad esempio, tutti quegli stranieri che si lamentano perché non hanno voglia di svegliarsi nel cuore della notte per fare una fila. Come si tradurrà nel loro idoma Pêcheur, ne dors pas, ta pêche t' échappera?
E poi se vogliono più sportelli e più impegati perché non se li fanno pagare dai loro Renzi e dai loro Grilli per cui si divertono a votare?
È facile fare del turismo del welfare con i soldi dei nostri Extraits du Role.

Penso che noi in Belgio faremmo molto meglio ad avere una politica d'immigrazione che non discrimini, come attualmente fa, ingegneri congolesi o medici quebecchiani a favore di chiunque, indipendentemente dalle qualifiche, proveniente dal sud Europa.
Ci tenevo a dirlo [*].

[* Adesso ho tutte le carte in regola per allearmi con i 5S]

domenica 21 settembre 2014

Spiaccicarne uno per educarne cento /5


Essere spiaccicati da un bus della STIB sulle strisce pedonali, col verde, nella domenica senz'auto.
Stavo per farcela.

giovedì 18 settembre 2014

Elucubrazioni teologiche


Certo, il pontefice attuale ha la faccia da nonno buono. É per questo che è stato scelto.
Ma con l'altro, il papa emerito, e con chi lo ha preceduto qualche dubbio ce lo si sarebbe potuto legittimamente porre.
Ora immaginiamo che nella grande cerimonia degli Oscar di tutte le religioni si scoprisse che the winner is ...Presbiterianism, che insomma fossero loro ad essere nel giusto.
I cattolici diventerebbero automaticamente adepti di una setta satanica? E i denari ai loro capi fatti pervenire, otto per mille incluso, sarebbero un acconto per un posto in prima fila all'inferno?

domenica 14 settembre 2014

Mafia solo in Calabria /3

Imprenditoria veggente
Negli anni 70 Milano 2, appena costruita da Berlusconi,  si trovava sulle rotte degli aerei da e per Linate.
E zac, come per incanto, come per magia la politica decise di deviarle.  I valori immobiliari delle nuove costruzioni si triplicarono, e il Cavaliere si ritrovó con i capitali necessari per gettare le fondamenta del suo impero mediatico, pilastro portante per quel grandioso nuovo rinascimento italiano ancora in corso. Quando si dice il fiuto dell'imprenditore di classe.

Pare adesso che qualcuno abbia comprato dei terreni ad est di Bruxelles, dalle parti di Zaventem.
E ancora una volta per puro caso, dalla scorsa primavera, le rotte in uscita dall'aereoporto vengono dirottate sul centro città.
Quindi per farla breve. L'Italia in Europa non esporta solo pizza e mafia, ma anche genialità imprenditoriale. Dicono che uno di questi concetti sarebbe in realtà ripetuto. Sarà la pizza?

giovedì 11 settembre 2014

Miracoli del renzismo



Passaporto per i minori. Dal 24 Giugno 2014 è stato introdotto un contributo amministrativo di € 73,50 (da acquistare sotto forma di contrassegno telematico in una rivendita di valori bollati prima di presentarsi con la documentazione nell'Ufficio che rilascia i passaporti) per il rilascio del passaporto ordinario, incluso il rilascio a favore di minori, oltre al costo del libretto (pari a d euro 42,50).

Degli 80€ iniziali ne rimangono sempre 6,5€. La convenienza resta netta anche per chi deve fare il passaporto al figlio.

Certo, mi si obietterà, a chi è all'estero gli 80€ non toccano mentre il balzello si. Il che produce una perdita netta che si eleva a 73,5€ (più i 42,50€ che c'erano già, ma lí il dispiacere è già  metabolizzato).

E comunque il fatto che il passaporto al piccolo ce lo facciamo dare dai polacchi è puramente casuale. Qualcuno la chiama concorrenza fiscale sleale ma non dovrebbero esserci problemi. Quando lo fa Marchionne viene acclamato come un genio. 

Per chi, invece, non ha figli polacchi la cosa puó comunque tornare utile per replicare all'obiezione classica dei bimbominkia. Quella per la quale l'italiano all'estero non avrebbe moralmente diritto a votare perché-non-paga-le-tasse. Da adesso si potrà rispondere che il diritto al voto esiste sia nella forma che nella sostanza, e che è costato 73,5€ sul passaporto. Circa il 50% in più di quanti ne  chiede la Camorra (a Napoli voti a 50€).

domenica 7 settembre 2014

Non c'è più la Bundesbank di una volta

Angela tu quoque
Zitti zitti, quatti quatti, senza trombe e senza fanfare, quasi di soppiatto e nottetempo alla fine stanno svalutando l'Euro. Doveva succedere prima o poi ad una moneta la cui area economica di riferimento contiene Gasparri.

Per farla breve la Cina svaluta per esportare, il Giappone svaluta per esportare, ma anche l'America e la Russia e l'Argentina e il Venezuela svalutano per esportare. Adesso l'Eurozona. Di questo passo il saldo commerciale con i marziani presto sarà stratosferico.

Per finire un paio di consigli per per la lettura per rasserenarsi un po'
Stack silver get gold, how to buy gold and silver without getting ripped off.
The money bubble, what to do before it pops.

giovedì 4 settembre 2014

I sempre encomiabili sforzi della commune per onorare il ruolo internazionale della città


Chip che si scolla dalla smartcard.

Chi va all'estero è anche alla ricerca di esperienze uniche, impensabili, irripetibili. Questa è certamente una di esse.

7:30 Commune di Bruxelles. Fila in attesa dell'aperura.

7:50 Il girone degli Europei è sul lato destro dello stanzone al terzo piano

L'omino all'ingresso ti ci dirige. Ti ci fa sedere in attesa di poter iniziare fare, a segnale convenuto, la fila vera e propria.
Insomma è una Fila per poter fare la fila per ottenere il numeretto per poter fare la fila finale, madre di tutte le file. Facile da capire come il Tabellone del Roland Garros. 

7:51 Girone dei non europei, lato sinistro dello stanzone

C'è pure meno gente. Si può sempre provare a spiegare all'omino di cui sopra che l'Italia sarà ancora formalmente nella EU ma ci sono diverse forze politiche in piena espansione che presto ne otterranno l'uscita. Magari ti ci fa accedere.


7:56 Quelli in castigo dietro la colonna.


Per capirci. É la sottofila per la prefila per poter fare la fila per ottenere il numeretto per accedere alla fila finale, madre di tutte le file.
Sono i ritardatari, i poltroni, quelli che sono arrivati solo 15 minuti prima dell'apertura. Se a uno piace prendersela comoda la mattina non si lamenterà di non trovare posto rettangolo 7 x 6 dei posti a sedere.

 

8:15 Aprono gli sportelli. Iniziano le spettacolari danze.


Trattasi di coreografia, in tre fasi, alla quale la cerimonia inaugurale delle olimpiadi fa un baffo.
L'omino di cui sopra dice il fatidico SI. (1) Gli occupati delle prime due linee di posti si alzano e si posizionano davanti lo sportello. (2) Quelli dietro avanzano simultaneamente di una o due linee. Infine ai rejetti, ai ritardatari, insomma (3) a quelli in piedi viene ora concesso di sedersi nel purgatorio delle retrovie della prefila.


8:30 Idilli paralleli.

La stanza dei belgi. Stessa taglia, stessa disposizione. Un piano di meno. Ci tengo a precisare che  l'unico soggetto belga xenofobo è la mia vicina, Little Susie.

domenica 31 agosto 2014

#BerlusconiOut, #GallianiOut


Inzaghi: "Ci sono tre squadre più avanti a tutti, Juve, Napoli e Roma. Poi ci sono 7-8 squadre, speriamo di essere tra quelle". 
Insomma, salvezza tranquilla con largo anticipo.

Tutto questo per dire che non è affatto vero che #BerlusconiOut non mantiene le promesse.
Aveva detto "Renderó l'Italia come il Milan".
Detto, fatto. Tempo 20 anni e il Milan è conciato esattamente come l'Italia.

giovedì 28 agosto 2014

Spiaccicarne uno per educarne cento /4

Passaggio pedonale interdetto ai pedoni

Certo a fermarsi non si fermavano neanche prima.
Peró adesso, grazie alla nuova segnaletica sarà finalmente possibile far rimuovere le macchie di sangue dalla carrozzeria a spese della vittima.

(puntate precedenti 1, 2 e 3)

e per la cronaca...


domenica 24 agosto 2014

Il silenziamento degli innocenti /2


Già ho raccontato di quella volta quando la nostra amabile vicina Little Susie, ci forní liberamente  consigli di valore inestimabile su come arredare l'appartamento.
I servizi di un decoratore oggigiorno costano centinaia di euro e Little Susie ci tiene a farteli risparmiare.
Questa volta ha deciso di allargare la gamma delle proprie consulenze non sollecitate all'area dell'educazione del piccolo.
-Apprezzo i vostri sforzi per limitarne la rumorosità, ci ha comunicato qualche giorno fa, ma quando i bimbi sono troppo maleducati bisogna picchiarli.

SOS Tata? Le guide su Amazon? Tempo perso e soldi buttati. Little Susie il segreto per allevare persone serene ed in pace col mondo come lei te lo rivela spontaneamente e senza fatturare un solo centesimo.

In breve, non so come funziona nei vostri paesi ma qui in Belgio con i bambini che vanno sul triciclo in orari che non godono del preventivo assenso della vicina ci si fa il pesto alla siciliana.

giovedì 21 agosto 2014

Tassi di cambio vantaggiosi


-Dai. Se la fai nel vasino poi dopo ti do la cioccolata!
Gli spiego che gli conviene accettare al volo, che non gli capiterà mai più di ricevere business propositions tanto vantaggiose in vita sua. Pupù in cambio di cioccolata al tasso di cambio 1:1. Vantaggioso quasi quanto farsi dare Oro in cambio di Lire.

***

Mi racconta dell'incredibile coincidenza. Nel preciso istante in cui l'anno scorso fu investita (vedi spiaccicarne uno per educarne cento /3) quest'anno le si è rotto un tacco.
Le dico che fossi a lei farei festa. Io ci vedo un netto e indiscutibile trend di miglioramento.

domenica 17 agosto 2014

Mafia solo in Calabria /2


É per farti sentire parte integrante del paese, per mostrati che non si dimenticano mai di te nemmeno dopo lunghi periodi di assenza, per farti sapere che al tuo contributo ci tengono, che lo ritengono prezioso se non irrinunciabile.
Ci sono poche certezze nella vita. Il panettone a Natale, la colomba a Pasqua e una qualche entità belga che richiede pagamenti a 4 cifre per ogni biglietto di ritorno.

***

Mi sovviene un flash improvviso in una di quelle ore mattutine di sonno leggero. Un dettaglio dimenticato che, come in un giallo della Christie, finisce per essere la soluzione del mistero.
-Svegliati, siamo vittime di un tentativo di estorsione!!
-É domenica! Porca miseria! sono le sei...
Tre ore dopo la documentazione è sullo schermo. Le foto del prima e del dopo.
-C'è chiaramente qualcosa che non torna, dico.
Lei osserva in silenzio per cinque minuti buoni.
-Guarda qua..

***

Inizia lo spiegone. Da questo momento in poi niente battute, niente ironia, niente sceneggiate. Spiega che funziona cosí nelle investigazioni, si aspetta con pazienza che la controparte trasmetta tutta la documentazione. La si richiede con gentilezza neutra, quasi sottomessa.  E quando tutto è sul tavolo, zac, arriva il colpo di maglio. Solo allora gli si rivela quanto scoperto. Si toglie cosí la possibilità, ai cattivi, di produrre falsi.
Di non parlarne sul blog non ne fa menzione.

***

Un anno fa la lunga battaglia di un soviet di coinquilini per disfarsi di Monsieur10% (qui) si concluse con il più che meritato successo. Al suo posto gli svegli complottardi riuscirono a mettere un giovane ammistratore carismatico dalla bella parlantina. Energie rinnovabili, web, trasparenza, controllo minuzioso di ogni centesimo di spesa. Una sorta di Matteo Renzi dell'amministrazione condominiale. Brindisi furono indetti per festeggiare l'evento.

***
Fare attenzione a quello che si chiede nella vita, disse qualcuno. Se va male non succede. Se va malissimo lo si ottiene.

giovedì 14 agosto 2014

Perversioni segrete di uno smartphone

Punto strategico per incontri ravvicinati del terzo tipo (o del secondo?) tra due ali di folla in fila per le frites
Prodigi dello smartphone. Gli detti qualcosa e te lo trasforma in testo, anche in altra lingua.
Esempio, devi incontrare una amica, setti sul francese e gli dici:

Je t'attend face au Kiosque à frites (ti aspetto davanti al chiosco delle patate fritte)
e quello ti scrive di getto
Je t'encule face au Kiosque à frites.

Bello sgargiante il testo, pronto al suo viaggio etereo verso la bella figura del decennio.  Davanti a te ad un'alitata del partire.  

domenica 10 agosto 2014

Mafia solo in Calabria /1

La parabola triste dell'eurocrate

C'è un eurocrate [..e non siamo noi].
Non avendo voglia di gettare ulteriormete i soldi dell'affitto à la poubelle, decide di sottoscrivere un mutuo e compra casa. Il quartiere è buono, l'edificio nuovo di zecca, il contesto upper-middle-class.
É persino permesso montare privatamente l'antenna satellitare sul balcone. L'importante è che l'installazione avvenga tramite l'antennista ufficiale del condominio.
Decide di farsene dare il recapito dall'amminastratore che con l'accuratezza tipica di questi luoghi glielo fornisce prontamente. Prova a contattarlo un paio di volte senza successo. Niente di grave. Puó capitare a qualunque Web Master quando gli viene chiesto di installare un'antenna.
A quel punto desiste e se la fa montare da un tecnico di sua scelta.

***

 L'udienza in tribunale è in programma la settimana prossima, dove il nostro eroe dovrà fare di tutto perché il giudice non accetti la richiesta dell'amministratore; 500€ al giorno per tutto il periodo in cui l'antenna è rimasta installata.
Male che vada l'esperienza gli servirà da lezione. La prossima volta, ne sono certo, farà molto di più per adattarsi alla cultura del nuovo paese. A tal fine non c'è migliore esercizio che testarne l'ospitalità dei ponti.
Insomma, come direbbe chi so io,
Non so come funziona nei vostri paesi ma qui in Belgio è meglio accoltellare la regina che non utilizzare uno dei fornitori ammafiati con l'amministratore del tuo condominio.





giovedì 7 agosto 2014

la Troika che verrà


Dicono che le to-do-lists aiutino a risparmiare tempo.
A tal proposito ecco la mia di lista di buoni propositi per il futuro prossimo:
(a)    Smetterla una buona volta di seguire le news italiane.
(b)    Smetterla di guardare l'inguardabile campionato italiano.
(c)    Svuotare meticolosamente il conto corrente italiano, e perché no, anche chiuderlo.

E, last-but-not-least ricordarsi di emigrare in Svezia.


domenica 3 agosto 2014

Meccaniche della Rat-race


-Tutti vogliono andare in Spagna - riferito all'agenzia comunitaria di Alicante.
-Pensa che io me ne sono scappato a gambe levate.
Tu pensi a paella e tapas, spiaggia e mare. Lui alla sua postazione da pollo di batteria nell'open space accanto alla toilet.
Mi spiega che laggiu ormai si lavora come in una multinazionale qualsiasi. Pressione e rat-race alle stelle. Racconta che adesso stanno allestendo un nuovo ufficio. Il vecchio presidente aveva dato abbastanza spazio al telelavoro. Il nuovo invece il suo harem impiegatizio preferisce averlo tutto davati a se e c'è bisogno di più spazio.

C'è una caratteristica della rat-race, che si verifica 9 volte 10, se non 99 su 100. Di norma vincono i ratti. Quelli che svettano nell'office politics, che capiscono al volo chi sale e chi scende, che sanno scegliere il momento giusto per accoltellare e quello in cui conviene far uso poderoso della lingua.

E cosí si spiega come mai ai vertici  delle organizzazioni ti ritrovi gente che odia il telelavoro nell'era del cloud computing, che ama la carta nell'epoca della banda larga, che ritene possa avere una qualche minima utile allungare l'orario di lavoro in tempo di race-against-the-machine.

[ecco un bell'esempio se mai servisse]

giovedì 31 luglio 2014

Il silenziamento degli innocenti

Quiete pubblica e biberons, l'incubo ritorna

Non so come funziona nei vostri paesi ma qui in Belgio quando i bambini hanno l'otite si limitano ad emettere dei leggeri ed impercettibili pigolii.

[vicina del piano di sotto, in arte Little Susie]

domenica 27 luglio 2014

Incubi europei

Bruxelles, quartiere europeo

Mi trovo in giro per il quartiere europeo. Che peró è molto simile al dedalo di stradine del rione su cui da la finestra della mia stanza a casa dei miei. A dire il vero mi sembra proprio identico. Peró sono certo che è il quartiere europeo, mi trovo a Bruxelles in questo momento, non puó essere altrove.
Mi imbatto in una manifestazione sindacale con bandiere, berretti e tamburi.
É capeggiata da una persona che conosco, veniva a scuola con me, adesso è assessore o forse ex-assessore. Non saprei, ho perso il filo. É imbarazzato, agisce come se non mi avesse visto. Non sembra avere tanta voglia di parlare, di spiegare. 


Scopro lo stesso la vera causa. É per quell’ispezione recente della Guardia di Finanza in comune dove quasi nessuno sarebbe stato trovato al posto di lavoro.
E adesso i dipendenti comunali sono arrivati Bruxelles inferociti e chiedono vendetta. L’Europa gli ha fatto perdere scatto di contingenza e relativo aumento. Vogliono l’uscita dall’Euro. Subito!



É normale fare sogni cosí? Dicono di si.
In verità ci sarebbe un pezzetto della storia che non è fiction. Lo so, è complicatissimo capire quale.