giovedì 25 settembre 2014

Ruolo internazionale della città /2

Commune di Bruxelles - piano dei buoni
Me l'avevano promesso la volta passata. Per fare la domada della nuova carta la fila andava ancora fatta al piano dei cattivi, quello degli stranieri europei ed extra-europei. In compenso avrei potuto ritirarla a quello per i belgi e i residenti di lunga data.
Sono stati di parola.


Entro in sala alle 12.54. Esco dalla sala alle 13.01. In sette minuti cronometrati il titolo di soggiorno travestito da carta d'identità, lucido e scintillante con chip propriamente incollato, è nelle mie mani.
Tempo per mangiare e riutilizzo del biglietto STIB dell'andata in modalità 'transit' sono inclusi nel prezzo.

Devo ammettere che ci sta bene in questa specie di limbo da semi-belga. Le cose cambiano di prospettiva e inizi a vederle diversamente.

Si prendano, ad esempio, tutti quegli stranieri che si lamentano perché non hanno voglia di svegliarsi nel cuore della notte per fare una fila. Come si tradurrà nel loro idoma Pêcheur, ne dors pas, ta pêche t' échappera?
E poi se vogliono più sportelli e più impegati perché non se li fanno pagare dai loro Renzi e dai loro Grilli per cui si divertono a votare?
È facile fare del turismo del welfare con i soldi dei nostri Extraits du Role.

Penso che noi in Belgio faremmo molto meglio ad avere una politica d'immigrazione che non discrimini, come attualmente fa, ingegneri congolesi o medici quebecchiani a favore di chiunque, indipendentemente dalle qualifiche, proveniente dal sud Europa.
Ci tenevo a dirlo [*].

[* Adesso ho tutte le carte in regola per allearmi con i 5S]

Nessun commento:

Posta un commento