domenica 3 marzo 2013

Incomprensioni linguistiche

Metro Simonis

A cena con amici, si raccontava di quando alla ricerca di un ristorante, dopo una lezione di francese, si finí in un bordello a due passi dalla scuola. Un'altra invece ha narrato di quando fu fermata da un albanese che parlava solo italiano e dei lunghi sforzi per tentare di comunicare e che in realtà voleva solo sapere dove si trovasse la strada delle prostitute.
Anch'io avevo il mio aneddoto a tema. Una volta Ludo tornò dal negozio.
-Ha cominciato a gridare 'P-ta! P-ta! P-ta![*]' alle due donne dinanzi a noi nella coda!
Mi disse la madre sotto choc. Mi raccomandò poi di stare attento al linguaggio, che i bimbi sono come spugne, che assorbono tutto. Facile a dirsi. Molto meno a farsi quando ogni settimana quattro fabbri travestisti da centrocampisti ti costringono a trangugiare biochetasi a litri.
L'altro giorno peró l'arcano è venuto fuori e Mexes e Bonera, per la prima volta da agosto non hanno colpe. Con '(a)P-ta' il bebè intende fare il verso per 'Aspetta'. Al fine di evitare ulteriori incidenti diplomatici sono stato invitato a fargli la stessa richiesta con formulazioni diverse tipo 'Attendere prego'  o 'si prega di pazientare'.

-E che ve ne fate nel week-end? chiede la mia amica.
-Andiamo con Ludo al Makró di Machelen.
-Dal maquereau [**]?!! Col Bebé?!!

Per completare il week-end ieri ci siamo fermati a place Dailly con Ludo. C'era una giostra con un trenino pieno da bimbetti di due o tre anni. E che ti mettono come pezzo di sottofondo? Sex Bomb di Tom Jones.
 
[*] Che è il modo in cui nei dintorni della stazione metro di Simonis viene pronunciata la parola Putain dalla popolazione autoctona.
[**] Magnaccio in francese.

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