giovedì 6 marzo 2014

Il benchmark




Per strada incrocio uno dalle sembianze di expat che fuma rilassato al semaforo in attesa del verde. I tempi dei semafori pedonali brussellesi sono pensati proprio per dare al prossimo il tempo di godersi, con tutta calma, paesaggio e aria buona. Il tutto mentre si fuma una sigaretta o, perché no, due.
Finita la sigaretta, gli vedo dare fondo a tutta la concentrazione di cui è capace al fine di far terminare la  plastica traiettoria del mozzicone tra le sbarre della grata dello scolo, con precisione da fare invidia ad un tiratore scelto.
Il fatto che il cestino fosse a un metro conta poco. Non si può importunare con questi dettagli uno nel pieno di un duplice ragguardevole sforzo, (a) quello  di evitare di mancare il rarissimo verde, e (b) quello di lasciare la più indelebile delle tracce del proprio passaggio agli archeologi del futuro. 

Cambiando, forse, discorso vorrei esprimere tutta la mia soddisfazione per il successo della Grande Bellezza agli Oscar. É un punto di svolta che mi permetterà di usare il film come una sorta di punto di riferimento. D'ora in avanti ogni qual volta qualcuno mi darà un consiglio cinematografico mi basterà chiedere cosa ne pensa della pluri-titolata pellicola. E a seconda della risposta decidere se seguire il consiglio o fare l'esatto contrario.

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