giovedì 6 febbraio 2014

Baluardi insormontabili

Daniele Bonera, ultimo strenuo difesore dell'onore italiano in Champions League
Lei, ungherese. Ci becca mentre si discute di nascosto del grande enigma degli ottavi di CL. (Il Milan? Ne prende 2 all'andata e 3 al ritorno, o 3 all'andata e 2 al ritorno?)
-State parlando di calcio, mi pare! Dice con una impercettibile venatura di stizza.
-Si deve cambiare argomento?
-Direi…
Segue il più spettacolare cambio di discorso della storia delle pause caffè.
Uno si ricorda di aver letto un articolo sulla situazione politica dell'Ungheria. E subito comincia il battage di domande.
È vero che.. (è stata introdotta la censura governativa sulla stampa)? È vero che.. (Orban si è approvato una legge elettorale su misura)? È vero che.. (La magistratura è stata messa alle dipendenze del governo)? È vero che.. (nelle scuole, sono stati adottati libri di testo ultranazionalisti e integristi)?
Ad ogni 'É vero?' il colorito della sventurata scende di una tonalità sulla scala dei grigi.
-È un disastro, commenta. Alle elezioni di aprile non voteró, Non ci sono alternative.
Seguono illuminate considerazioni su quanto bene se la debba passare un paese che non ha alternative a Viktor Orban.
-Fai bene a non votare. Pensa che farsa dovranno essere queste elezioni.
Per l'expat italico una conversazione infarcita di 'nemmeno Berlusconi è arrivato a tanto(*)' ha un valore incalcolabile.

(* Certo, non è arrivato a tanto perché non ci è (ancora) riuscito. Le intenzioni erano (e restano) più che buone. Ma non sta scritto da nessuna parte che l'interlocutore straniero debba essere sempre informato su tutto)

Dunque, dove eravamo rimasti? L'Atletico Madrid, bella squadra, giovane, compatta. Ottime chances…

Nessun commento:

Posta un commento