lunedì 26 gennaio 2015

Reginomics


Reginomics, l'economia dei rotoloni

Se per l'Italia era impossibile uscure dall'Euro, come si diceva, si è trovata la più geniale delle soluzioni.
Far entrare l'Euro nella Lira.

 Insomma eravamo rimasti ai tedeschi che..
...sono efficienti, hanno un sistema Paese che funziona, un mercato del lavoro che crea occupazione, la scuola forgia competenze, si investe in ricerca, i politici pizzicati a copiare una tesi si dimettono, quelli corrotti sono una rarità, i grandi evasori fiscali finiscono in galera sul serio, non ad articolare riforme costituzionali. Noi italiani invece ci troviamo metà Paese in mano alle mafie, i leader di tre partiti sono pregiudicati, la corruzione è diffusa, la burocrazia è demenziale, la giustizia è una tragica barzelletta, la scuola è un somarificio, la ricerca langue, le tasse sono confiscatorie. Però noi Italiani, quintessenza della furbizia, fotteremmo tutti con svalutazioni a getto continuo. In tal modo sparirebbe d’incanto il divario con il mondo civile, l’economia si  risolleverebbe senza dover riformare alcunché, i ladri potrebbero continuare a rubare e governare senza conseguenze di sorta. Però i maledetti tedeschi per impedire il dispiegarsi di cotale sopraffina furbizia hanno ordito un subdolo complotto avvalendosi di complicità oscure tra banche, Bilderberg, Trilaterale, gnomi del signoraggio e WTO (mentre si indaga sul ruolo delle Sirene)
[il metodo stamina della svalutazione, Scacciavillani]

Per fortuna è acqua passata e tutto grazie ancora una volta al talento italico che si materializza questa volta nel bazooka di Draghi.
L'Eurozona si trasforma in una prima repubblica italiana formato maxi. Un pezzo di giovinezza ritorna. Ci sente più leggeri nello spirito e anche nel portafoglio.

Lo chiamano quantitative easing.
É la definizione politicamente corretta di creazione di denaro dal nulla. Per combattere la deflazione, dicono. Il potere d'acquisto di salari, pensioni e risparmi che aumenta? Non sia mai. Un orrore da combattere. A tutti i costi. Il ritorno all'inflazione metterà fine a tutto questo. 

Ora stando ai creativi della svalutazione, ció produrrà un aumento dell'export, i cui profitti si tradurranno in investimenti, che a loro volto produrranno crescita e occupazione. E tutti vivranno felici e contenti.

Se poi per caso gli esportatori dovessero decidere di farli sparire chi sa dove questi extra profitti anziché reinvestitirli?
Nessun problema, tutti finirebbero per impoverirsi un po' a vantaggio di qualche manciata di esportatori. Il che è esattamente quello che è accaduto in Giappone.
Fortunatamente il 99% della popolazione sembra provare una sorta di piacere masochistico a divenire ogni giorno più povero dell'1% più ricco. Ci si è lavorato per quattri decenni (e votato di conseguenza) al raggiungimento di questo storico risultato.

Sono pronto ad accettare scommesse su come andrà a finire. In gettoni d'oro, ovviamente.

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