
Conosco diverse persone che di recente hanno fatto un'offerta d'acquisto per un'abitazione. In tutti i casi l'offerta è sfumata a causa di una contro-offerta al rialzo giunta al venditore. E' evidente che il calo dei valori immobiliari è stato minimo qui a Bruxelles e di breve durata. Va anche detto che essi non avevano mai raggiunto i livelli astronomici delle capitali circostanti. E' ancora possibile trovare casa in prossimità del proprio luogo di lavoro a prezzi non lontani dalla media di mercato.
Quello che mi ha molto colpito è la pesantezza dei mutui a supporto di queste offerte. Tutti al di sopra di 1000€ di rata mensile, per non meno di 20 anni. Una delle coppie arriverà a pagarne 2000 €.
Rimango esterrefatto. E' il modo più facile e sicuro per rovinarsi l'esistenza.
Il convincimento per cui l'acquisto è sempre e comunque preferibile al fitto è duro a morire. La propaganda delle lobby immobiliare finanziarie è stata brava a farlo passare.
Contrarre un mutuo però vuol dire spendere reddito futuro che si deve ancora percepire. E' una scommessa rischiosa. Perché la si vinca tutto deve filare liscio come l'olio per diversi decenni. Nulla deve andare storto. Non si può perdere il lavoro, non ci si può ammalare. Ci si incatena ad una routine dalla quale non si esce più. Non si ipoteca solo un immobile ma un'intera esistenza.
Certo nella maggior parte dei casi non si può evitare di contrarre un mutuo. Ma affinché l'acquisto sia preferibile al fitto la rata non dovrebbe mai superare l'80% del reddito netto dell'appartamento. Al di sotto di quella soglia è una scelta ragionevole, al di sopra è gioco d'azzardo.
Purtroppo una soglia di questo tipo oggigiorno la si ottiene solo anticipando per lo meno la metà del capitale. E' una delle tragedie del nostro tempo.
Pagare 2000€ mensili su un appartamento che si fitta a 800€ è una scelta a dir poco delirante. Si pensa di investire su una proprietà ma si è vittime di un raggiro. Infatti le banche si guardano bene dal far ben comprendere che è soltanto nella seconda parte del prestito che di fatto si restituisce il capitale e che per moltissimi anni il grosso di quei 2000€ sarà composto prevalentemente da interessi. Si tratta cioè di una spesa a fondo perduto ne più ne meno di un fitto. Con una rata così nella fase iniziale gli interessi superano di gran lunga un fitto di mercato!
La scelta è stupida anche nel caso in cui si abbiano entrate di gran lunga superiori (e non è il caso dei miei conoscenti!!). La cosa più logica sarebbe versare in un fondo la differenza tra rata ipotetica e fitto reale allo scopo di costituirsi un buon anticipo per un acquisto futuro.
E poi si sottovaluta la flessibilità che ti da la scelta di fittare. Il giorno che se ne dovesse avere abbastanza del proprio impiego o della città dove ci si trova basterà inviare un preavviso e comprare un biglietto aereo low cost.
Si dice, casomai rivendo. Certo ma tutti costi fissi, notaio, istruttoria, tasse, etc sono perduti in partenza. In più chi ti garantisce, in una fase di prezzi calanti, che i ricavi saranno sufficienti a ripagare il debito?
Una banca non è lì per dare consigli. Prima ce lo si toglie dalla testa tanto meglio. Il suo fine è venderti cose e fare profitti. Sarebbe il caso di insegnarle a scuola queste cose.