domenica 16 novembre 2014

Intelligenze superiori


C'è poco da fare.
Quando la spesa la fa lei almeno il 10% se ne va in acquisti impulsivi. Stavolta se ne è tornata con Scienze&Vie di novembre.
La copertina parla dell'intelligenza artificiale che avrebbe superato quella umana. Già adesso e non in un futuro remoto da blockbuster. La rivista prova a dimostralo con 14 pagine di esempi ed articoli.
Si prenda Il blog di Marlowe. Ogni giorno decripta l'attualita con incredibile ricchezza di citazioni e links. Non mancano ironia, humour e a volte anche punte di sarcasmo. Niente di così strano, a parte il fatto che il redattore è un software.

Mentre rifletto intensamente su questo è altro, odo un urlo lancinante dal piano di sotto. É la vicina. Il bimbo dovrà aver fatto un paio di passettini di corsa nel corridoio o si sarà fatto sfuggire un giocattolino.
Mi sovviene che ha ripreso (la vicina non il bimbo) con la bella abitudine di mettere melodie celestiali alle 6 dei giorni festivi al motto di oggi-è-sabato-e-domani-non-si-va-a-scuola.

É la stilettata finale, il colpo del KO. Alzo mentalmente bandiera bianca e concedo la vittoria alla rivista. Hanno ragione loro, le macchine sono più intelligenti degli umani. Il fatto è che qui, spessissimo, un aspiratore robot basta e avanza.

giovedì 13 novembre 2014

A Lussemburgo a sua insaputa

Fatturazione creativa su Carta di Credito: (a) Autonoleggio Brindisi , (b) Navetta Bruxelles-Charleroi
É un depistaggio, ma a fin di bene. É per impedire che da un estratto conto si riesca a tracciare i movimenti reali di qualcuno.
Fitti un'auto a Brindisi e la fattura  spunta a Wexford. Prendi una navetta per Charleroi ma a tua mamma puoi raccontare che eri in Lussemburgo. 
Non è elusione fiscale. É protezione della privacy.

L'altro giorno mi ferma per strada una ragazza. Mi offre in regalo una copia de Le Soir. Le dico 'grazie'. Mi risponde 'non c'è di che'.
"Come il Lussemburgo aggira il fisco Belga" strilla il quotidiano. Si riferiscono ai Luxembourg Leaks. Si è appena scoperto, con incredibile sussulto di lucidità e consapevolezza, che il Lussemburgo è un paradiso fiscale. Proprio il giorno in cui il suo pluridecennale primo ministro Junker varca la soglia della presidenza della Commissione Europea.
Quando si dice folgorazioni sulla via per Damasco.
Vedere la stampa della city strapparsi le vesti per la concorrenza fiscale sleale tra stati resta spettacolo molto bello. É come il mostro di Firenze che fa prediche sull'inviolabilità della persona.

Giusto per restare in tema di folgorazioni sulla via per Damasco (ma anche su quella per Wexford, ma anche su quella per il Gran Ducato), ho appena scoperto che ad agosto fa mediamente più caldo che a novembre. E non da oggi, da sempre.

Prossimo scoop di Le Soir:
come il cioccolato fondente a colazione fa ingrassare più di muesli e uva passa.

domenica 9 novembre 2014

Il suo sobrio attento-alla-linea matrimonio brussellese

Albe infuocate

Inviti inviati in settimana per il weekend.

Idilliaco castello con parco e laghetto in piena città, che se non ti davano l'indirizzo non lo avresti  scovato nemmeno nei sogni.

Ristorante haute cuisine che se non te lo dicevano non lo avresti trovato nemmeno facendoti tutta la commune a carponi.

Coppie miste che se tra lui e lei non c'è almeno un continente di mezzo non è bello.

Cerimonia civile con prete cattolico come testimone.

E bimbo che devi prendere di peso e portare fuori, rosso paonazzo per la vergogna come un'alba autunnale? 
Quella è l'unica cosa uguale a qualunque latitudine (vedi il suo grosso grasso matrimonio pugliese).

giovedì 6 novembre 2014

Bruxelles val bene una manganellata

La manifestazione di AST a place du Luxembourg.

Le manifestazioni a Bruxelles, per vicende italiane avvenute in Italia, hanno sempre un non-so-che di surreale. Sono strane, sembrano fuori posto, incomprensibili, quasi senza senso.
Si rimpiccioliscono, nel contesto del palcoscenisco internazionale e finiscono per trasformarsi in scampagnate fuori porta, quasi in gite scolastiche andate a male.

Due settimane fa la manifestazione dei curdi per Kobane ha riempito lo spazio, ha fatto vibrare l'aria. A nessuno è riuscito di non accorgersene.
E invece gli operai di AST. Lí ai bordi dell'aiuola, in silenzio, senza cartelli in inglese o francese, senza volatinaggio per spiegare a chi passava di che si trattasse. Tutti fermi dietro uno striscione in italiano spiegazzato a malapena leggibile.
Sperduti e inosservati nel trambusto della piazza all'ora di punta.

Condividevano lo spazio con un'altra protesta, giusto dietro di loro.
Erano colombiani, protestavano per un recente massacro, 80 morti mi è sembrato di leggere. Chiedevano giustizia.
Sono passato accanto ai manifestanti.
Ho sentito uno di loro girarsi verso i Colombiani e dire "Dateci l'erba" sghignazzando.
Dicevamo? Gita scolastica andata a male?

domenica 2 novembre 2014

Di vacanze, albe e loculi


Andare in vacanza è utile. Ti permette di chiarirti le idee sul concetto stesso di vacanza. Nient'altro che una dimostrazione pratica di tutto quello che potresti fare e che non fai, che potresti avere e che non hai.
Perché devi trascorrere il grosso del tuo tempo vigile in un loculo, in castigo, faccia-al-monitor.
Perché non hai saputo trovare niente di meglio che vendere il tuo tempo per denaro.

Poi certo ritrovare Bruxelles in piena primavera postuma, col clima mediamente mgliore di quello avuto in Puglia, aiuta a sollevare lo spirito.
Il bimbo stamane seduto davanti al finestrone del soggiorno,  mentre il sole spuntava da dietro lo skyline sdentato dell'est brusselese, ha esclamato "wow" con davanti lo yogurt quotidiano.

E comunque domani loculo.

giovedì 30 ottobre 2014

E vissero infelici e scontenti


Lei, una vita in giro per la Francia al seguito del marito militare.
Una tenuta ereditata dal nonno giù in Salento sperduta tra aranceti, muretti a secco e ulivi secolari a perdita d'occhio. Immersa nel buio nero-pece della notte salentina. Senza tracce di vita apparenti e senza luci, eccetto quelle delle stelle nelle sere di cielo sereno.
A due passi da paesaggi da cartolina e città d'arte.
Racconta che non sono rientrati da molto, due anni appena.
Gli chiediamo se è veramente il sogno che si realizza, la tanto agognata destinazione finale.
Manco per niente.
Spiega che ne ha già abbastanza, del contesto, dell'inaffidabilità della gente, dell'inderminatezza e dei muri di gomma, delle pastoie. Di sforzi massimi per risultati minimi.

-Non sono più abituata. Mi sa che ce ne andiamo.
Magari venderanno, magari daranno in gestione. Forse cambieranno idea.
Quello che è certo è che gli idilli esistono nelle fotografie dei turisti e nelle nostalgie manipolate di chi emigra. 

domenica 26 ottobre 2014

Il suo grosso grasso matrimonio pugliese


Puó capitare a qualunque matrimonio che, in chiesa, un qualche nanerottolo si metta, alla fine delle promesse, a gridare a squarciagola: "Moi aussi!!!" (anch'io!).
Basta trasformagli i mesi in anni ed ottieni quasi l'età giusta, a detta degli esperti, per congolare a giuste nozze.

Se poi quello stesso individuo pochi minuti dopo esclama, ad acustica amplificata, "pipi'!" e si abassa i pantaloni con l'intento di farla sul posto, il minimo che si potrà attendere è essere preso di peso e portato fuori.
La differenza, rispetto a quando i conti si fanno in anni e non in mesi, è che ridono tutti.

Ci tengo a dire che questa trasferta pugliese mi sta mettendo di buonissimo umore, che saltare da agriturismo in masseria solleva e non poco lo spirito, che non ho alcuna intenzione di parlare di occasionali buzzurri che ti si mettono davanti in una fila come se fossi trasparente, né di SUV casualmente parcheggiati sulle strisce, né di segnaletica. Niente di niente, solo positività.
In effetti avrei trovato una proprietà con trullo ristrutturato, piscina e qualche ettaro di uliveto. Vorrei trasferici la residenza, ma anche domani mattina. L'unica cosa è il prezzo.
I 250000 richiesti preferirei pagarli in vecchie lire.
Ecco, colgo l'occasione per chiedervi di sbrigarvi ad uscire dall'Euro.