domenica 18 maggio 2014

Oops I did it again

 

I mercatini di quartiere dell'usato si chiamano Brocante.
Una coppia vende il set DVD di Housewives, Saizoen 3, a 3€. Ho già pagato quando mi ricordo di verificare se i dischi sono veramente dentro. Mi dice che faccio bene a controllare. I fatti gli danno ragione. All'appello infatti ne mancano 2 su 6. Colgo l'occhiatina sardonica che lancia alla moglie.
-Allora glielo faccio a 1€.
Gli chiedo allora dell'altro set, saizoen 4.
-Quello è a 3€. Come dice? 3 dischi su 5!?
Scuote la testa, come pervaso da attacco improvviso di Stupeur et Tremblement per le cose incredibili che possono succedere nella vita. Come ad esempio folletti malvagi che continuano ad infestare le maison della borghesia belga per fottersi DVD. Ma a capocchia, giusto per regalarsi il gusto perverso di smerdare i proprietari al mercatino di quartiere.
Per farla breve, tutto finisce con un esborso di 2€ in cambio di una performance da Palma d'Oro. Ad occhio mi sembra un affare. Non si ha notizia di disturbi della personalità provocati dalla mancata visione degli episodi 13-20 di nota serie TV.
Niente di paragonabile a quando ti chiedono di rinunciare a Milan-Sassuolo per uscire, col pretesto che c'è il sole e fa caldo.
Che ne sarà di me?

giovedì 15 maggio 2014

Seicento di queste buste

 

Il post mi è rimasto tra falange e falangetta.
Quello su quanto è discreta la campagna elettorale in Belgio, che lo devi sapere che ci sono le elezioni se no non te ne accorgi. Poi è iniziata la pioggerellina di munnezza elettorale. Poi la pioggia è diventata diluvio. È stato quando il mucchio nell'atrio ha raggiunto il livello del polpaccio che il germe del dubbio ha iniziato a farsi strada.

Dicevo ad una signora che nel giro di un paio di settimane dovrebbe essere tutto finito.
-Speriamo, ha sospirato speranzosa.
Insisto. É certo, tra due settimane è tutto finito. Nessuno più si prede la briga di far stampare costosi volantini a colori su carta lucida e spedirteli ad elezioni passate. Sono troppo impegnati a recuperare l'investimento.

La conferma è arrivata grazie ad una raccomandata ufficiale. Mentre il postino la cercava ho avuto il tempo necessario per recitare mentalmente grossa parte del lungo rosario di salmi di ringraziamento, ognuno di essi dedicato ad una diversa amministrazione tributaria belga.
Per fortuna(*) era la lettera del consolato che si ricordava di me. 
 (* il termine 'fortuna' qui è da riferirsi alla mancata richiesta del benché minimo pagamento) 
Qualcun'altra invece ha dovuto ritirarsi la sua di raccomandata elettorale presso l'edicolante musone all'incrocio tra Noyer e Chasseurs Ardennais. Adesso ha fatto carriera ed è diventato ufficio postale.

Mentre attendeva non ha potuto non notare la pila di lettere su carta patinata, in buste bardate di azzurro con gran senso estetico. Ben più belle della sua, in bianco e nero su carta grezza.
-Indovina quante erano? 600.

Bruxelles, Italia.

domenica 11 maggio 2014

Melodie celestiali


Little Susie, vicina premurosa.
Da un po' allieta le mattine dei giorni di week-end con soavi sinfonie. Ha così a cuore il benessere dei vicini che si ricorda sistematicamente di svegliarsi all'alba alla bisogna.
Di San Schuman se ne è dimenticata. Quanto il santo sia rancoroso e vendicativo è risaputo. basta contare la gente che ha mandato sul lastrico per molto meno.
Speriamo di no. Non saprei come fare senza più melodie che conciliano il sonno domenicale.

giovedì 8 maggio 2014

San Schuman, uno e troiko

9 maggio - festa del santo patrono dell'Unione Europea
San Robert Schuman,
patrono dell'eurocrazia e della moneta unica,
sapiente guida celeste per la riuscita di tutti i complotti,
amorevole angelo custode di Van Rompuy, Barroso e Shultz (ma anche Tajani, va)
protettore dell'expat allowance e del delai de route.

intercedi affinché il Padreterno...

- anneghi tutti i grilli parlanti in un brodo tossico a base di DDT,
- marini Marine. Nell'acido,
- renda fatale l'ultimo degli scons del te delle cinque per Nigel Farage[*].
Amen

[*] Qui ci sarebbe una tecnica più laica. Gli si avvicina a passo felpato in uno dei pub che bazzica dalle parti di Rond-point-St-Schuman e gli si spiattella in faccia, a freddo e senza preamboli, la tragica e inattesa notizia: l'impero britannico non esiste più. E non da oggi, da più di 60 anni. Che EU o non EU, ormai contano poco più di un tubazzo. 
Crudele, lo so. Con l'acido, soffrirebbe di meno.

domenica 4 maggio 2014

Luoghi comuni


Se ad un francese pesti un piede va subito in escandescenza, scherzavano alla radio qualche tempo fa. Se lo pesti a un belga ti chiede scusa per aver messo il piede sotto il tuo tacco. Se un francese ti becca a letto con la moglie ti spacca la schiena a bastonate. Il belga invece ti chiede se ti è piaciuto.
Dipende dalla storia diversa dei due paesi, spiegavano. Potenza imperiale il primo. Terra dove le dominazioni straniere si sono susseguite nel corso dei secoli il secondo.
Little Susie (neuro vicina del piano di sotto) è lì per smentire tutto questo.
Il bimbo corre nel corridoio alle sei di pomeriggio del venerdì. E lei ti mette il concerto di musica sinfonica alle sei di mattina della domenica a tutto volume. Tu le fai una pernacchia e lei risponde con i fuochi di capodanno. Le tiri un petardo e lei fa sganciare la bomba ad idrogeno sulla città da dove vieni.  Il suo occhio-per-occhio non conosce compromessi.
Visto che le leggi della fisica non consentono l'indirizzamento chirurgico di onde acustiche, la sua popolarità nel vicinato ha subito raggiunto picchi estremamente alti.
Tengo a precisare di non aver nulla a che fare col silenzio sepolcrale, che un'ora dopo ha sostituito la musica sinfonica dal piano di sotto. Nonostante gli sforzi di Little Susie, il bamboccio si sveglia sempre alla stessa ora. Potrà sempre riprovare, la settimana prossima, facendogli rigiocare la finale di Coppa Italia sotto la culla. Al tempo stesso la mia terronaggine antropologica garantisce soglie elevate di tolleranza del rumore.
Adesso si è fatto tardi. Devo andare ad allenare il marmocchio per la 20 chilometri di Bruxelles nel corridoio.

giovedì 1 maggio 2014

Salutami Alina /2


-Alors...
Inizia a sistemare ordinatamente i ciucciotti nel cestino anteriore del triciclo. Aggiunge poi il biberon con l'acqua. Nel cestino posteriore colloca con cura il CD di Fifa 2008. L'immagine disegnata di Franc Ribery sulla copertina gli servirà per ricordarsi di me, spiega la madre.
-Et voilà!
C'è tutto l'essenziale  per la traversata. Sale a bordo e saluta con la manina
-Aurevoir!

***
Oggi, la madre mi chiama estatica. É per la torre di cubetti che il bimbo ha costruito avendo la scaltrezza di metterne due anziché uno come base.
Ora, uno dirà, siamo alle solite. Ecco il vezzo abituale dei genitori che individuano tracce di genialità in qualunque sciocchezzuola compiuta da loro pargolo. É così. D'altra parte, non si può nemmeno prendere sotto gamba l'acquisizione di uno skill che da solo qui sarebbe più che sufficiente per ottenere l'iscrizione all'albo degli architetti.
Almeno stando ad un certo progetto di qualche milioncino.
[Mi si perdonerà qui il linguaggio obliquo e omertoso. La presenza di italofoni nei paraggi è tale da rendere immediatamente individuabile il capolavoro di cui si parla]
Anche lì i cubetti sono disposti con lo stesso principio. Stessa forma, ma ribaltata a 180°.



domenica 27 aprile 2014

Con l'auto anche al cesso /3

 Ulteriore straziante testimonianza del trattamento inumano riservato alle vetture [*]

Non c'è sarcasmo, né ironia, né satira. Non è farina del mio sacco. É prosa autentica. Realmente pubblicata su Le Soir. Nero su bianco.
Touring domanda di valutare la possibilità di rendere le corsie riservate a bus e tram accessibili alla circolazione. «Spesso colpisce il fatto di vedere delle corsie riservate a bus e tram libere, quando accanto la circolazione è completamente bloccata»
L'argomento forte arriva alla fine:
Touring definisce «anti-democratico» [*] il processo decisionale riguardante le corsie riservate ai bus «I rappresentanti degli utenti della strada non hanno voce in capitolo. Solo le volontà del trasporto pubblico sono tenute in considerazione»

Le lobbies di quelli che prendono l'autobus continuano a non fare prigionieri. Poveri automobilisti intrappolati negli ingorghi continuano ad essere quotidianamente irrisi e spernacchiati da chi gli sfreccia accanto a tutta velocità, comodamente seduto su una poltroncina di un Tram. Una volta lanciato il sasso nello stagno, è subito un fiorire d'idee (vedi foto in basso).
-Perché limitarsi alle corsie degli autobus, dice Bart, restano ancora le piste ciclabili, i marciapiedi..
-E se si trasformassero le ferrovie in autostrade? rilancia John, finiscono le noie con i treni sempre in ritardo e le città si decongestionano..

É sempre bello scoprire di non essere soli a condividere alti ideali umanitari (vedi 1 e 2 della serie).  Adesso finalmente il complotto di pedoni, biciclette, bus, tram e treni contro le vetture ha le ore contate. 

[*Quando si parla di processi decisionali antidemocratici ci ricorda subito che Bruxelles è la sede dell'Unione Europea. Una coincidenza? Se lo chiedono anche i commercianti di place Jourdan ]