
LE VIF, rivista francofona - 4€
E' stata aggiornata la classifica di Mecer delle città sulla base del costo della vita . Rispetto al 2008 un po di cose sono cambiate. Alcune città hanno perduto diverse posizioni per effetto della crisi ecomomica: in particolare Dublino, cosa tra l'altro ampiamente confermata dai blogger 'irlandesi' e Londra per effetto della svalutazione della sterlina. Milano si conferma piuttosto cara mentre il luogo comune rimane collocato verso il fondo della classifica risultando più economica di quasi il 20% rispetto a new York e più del 15% rispetto a Milano. Le città più economiche restano quelle tedesche.
Classifiche di questo tipo vanno sempre prese con le pinze. Mecer dice ad esempio di aver preso in considerazione il costo di 200 servizi senza dire quali. Di sicuro Lussemburgo è più costosa di quanto dicano. Secondo loro Beirut è più cara di Francoforte e Teheran è più cara di San Francisco. Quasi quasi mi ci trasferisco, a San Francisco intendo.
Che peró Brussels sia meno cara di Milano è cosa che vi posso confermare per esperienza diretta avendo abitato nelle due città.
Segue lista di prezzi brussellesi assolutamente allungabile ed emendabile:
quotidiano 1€
1 corsa metro 1.23€
Abbonamento mensile trasporti (senza limiti) 44€
pizza margherita 10€ circa
spremuta d'arancia 2.5€ circa
Benzina senza piombo 1lt 1.24€
Diesel 1lt 0.92€
Taxi aeroporto-centro 40€ (da evitare, il treno che parte ogni 15 minuti costa 3€)
Pasto medio ristorante 25-30€
Pasta barilla mezzo chilo 1.3€
Latte a lunga conservazione 1lt 0.73€
Spesa e servizi non sono economicissimi. Quello che gioca a favore di Brussels è il costo dell'alloggio. Il fitto di un appartamento di 70 mq si aggira sui 700€ spese comprese, un monolocale sui 450-500€. Certamente non prezzi da saldo ma comunque ben più bassi rispetto alle capitali che la circondano (Parigi, Londra, Amsterdam). Anche i prezzi di vendita sono inferiori a quelli milanesi.
La ragione giace nella conformazione del paese che favorisce il pendolarismo. A Brussels ci si arriva in massimo due ore da qualunque parte. Quasi tutti i miei colleghi sono belgi, equamente suddivisi tra le due etnie, e nessuno di loro abita a Brussels. La rete autostradale è buona e gratuita, i trasporti ferroviari sono cadenzati e puntuali. Niente treni che viaggiano a mezz'aria a 300 all'ora, niente effetti speciali ma certezza pressoché assoluta sull'orario di partenza e su quello d'arrivo. Inoltre le società, d'IT e non, spessissimo forniscono l'auto, carburante incluso, ai propri dipendenti, come forma di retribuzione parallela per aggirare le asprezze del fisco belga. Questo riduce la domanda di case. Per contro la presenza massiccia di funzionari comunitari determina una tendenza di segno opposto.
Ma se i costi sono leggermente al di sotto delle grandi città italiane, i redditi sono nettamente superiori. Del resto il Belgio è un paese nord Europeo con PIL pro-capite più alto di Francia, Germania e Gran Bretagna ed un elevato livello di ricchezza delle famiglie. Dal punto di vista della qualità della vita non c'è partita.











