giovedì 18 aprile 2013

Park life


-Oggi vado ad un compleanno all-girls.
-E io che faccio?
-C'è il sole. Vai al parco col bebè.

Al parco la vita è varia e riserva sorprese. All'inizio il bamboccio sembra spaesato, come perso nelle sue riflessioni.  Ma guarda questo strano cerchio luminoso giallo che ti impedisce di vedere. Adesso la Ville de Bruxelles si mette pure a installare lampade abbronzanti giganti, con tutti i problemi che ci sono. E poi tutta questa gente da dove spunta? Saranno attori. Finiamola qua. Lo scherzo è bello quando dura poco.

Lo shock è peró di breve durata. Ludo da subito prova di innata abilità nello scovare coetanee figlie di straniere sposate con italiani.
Ad un certo punto si avvicina alla bimbetta di una coppia italo-ceca (nel senso che lei viene da Praga e lui ci vede benissimo). Ci si scambia qualche convenevole, si parla dei bimbi che sono nati praticamente in contemporanea, di Ludo anche lui italiano solo a metà. A quel punto parte il domandone.
-Chi sa perché quando ci sono coppie miste il partner italiano è quasi sempre il maschio?
Ci sono quesiti a cui è meglio non provare a dare risposta anche quando si pensa di averla.
[Ci sarebbe andato a pennello un parallelismo con i cervelli in fuga, ma il rischio di trascendere era elevato].

In ogni caso era tanto che non mi capitava di conoscere così tante donne in un lasso di tempo così concentrato. Da quella passeggiata per il centro di Napoli con lo Yorkshire razza nana di un'amica.
E capirai,  uno direbbe. Ti vedono col bimbo. É fuori tempo massimo. E invece pare di no.

Comunque Simpatici questi compleanni all-girls...


domenica 14 aprile 2013

Il 'Muoia Sansone' dell'Italia nell'Euro



I paladini della convenienza dell'uscita dall'Euro consigliano la lettura del pdf di un certo Jonathan Tepper,  A primer on the euro breakup (dove ho preso il link lo dico dopo[*]).
Non ho potuto evitare di soffermarmi sulla procedura di uscita dall'Euro in 13 tappe  illustrata a pagina 15.  

Dal punto (1) al punto (7) si descrive il blitz durante un week-end a mercati chiusi, con convocazione a sorpresa del parlamento (giusto per restare in tema di  scelte democratiche e condivise).
Al punto (8) si parla una forte svalutazione [This might lead towards a large devaluation]. Al (9) di inevitabile impennata di fallimenti. Al (10) di negoziazioni per ristrutturare il debito sovrano con IMF e Paris club.

Il punto (13) merita di essere tradotto testualmente;
L'inflazione sarà un'inevitabile conseguenza della svalutazione. Al fine di evitare tassi d'inflazioni più elevati e sostenuti [ergo, senza riforme ci sarebbe una forte inflazione], il paese dovrebbe far seguire alla svalutazione riforme strutturali a lungo termine;
E quali sono queste famigerate riforme?
Riforme del mercato del lavoro per renderlo più flessibile e slegare i salari dall'inflazione e legarli alla produttività.
Poi conclude, i passi precedenti non sono affatto esaustivi. Una sorta di minimo indispensabile.

In sintesi, uno se ne va al mare un fine settimana e quando ritorna scopre che gli hanno convertito il conto in una moneta svalutata, 'ristrutturato' l'investimento in titoli di stato,  bloccato i prelievi e 'flessibilizzato' il lavoro a 90° mentre tutt'intorno c'è una Santa Barbara di fallimenti. E questo 'è solo l'inizio...'.
E l'invasione delle cavallette? La pioggia di fuoco? Quelle no, ma solo perché a quel punto costituirebbero un incontestabile miglioramento.

L'Euro peró, dice Tepper, dovrebbe continuare  ad esistere nei seguenti paesi: Germania, Francia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Finlandia, etc.
In breve, Sansone potrà pure morire ma i filistei continuerrebbero a vivere felici e contenti.

[*] Dal sito di Bagnai, ovviamente. Da notare l'invito, come sempre informatamente ironico, con cui ne suggerisce la lettura:
prima lo leggete e meglio è! Capirete così che chi vi dice che "non è possibile" e "sarebbe una catastrofe" vi sta semplicemente prendendo in giro (o è un imbecille).

giovedì 11 aprile 2013

Il sindromato che c'è in te

Botanique - Finance Tower
Antefatto. La sindrome di Lyndon è quello psicodramma a cui va soggetto chi emigra. Ne è affetto chi, una volta all'estero,  passa dall'attesa delle meraviglie, al disincanto, alla lamentazio, al rifiuto. In quest'ultima fase si estremizzano i difetti del paese del paese ospitante, mentre le qualità di quello d'origine vengono mitizzate ben aldilà dei confini della tragicomica. Fine antefatto.

Più controverso è il caso di pensa che se il suo paese d'origine è una chiavica conclamata, non è affatto detto che non possa esserlo anche quello di destinazione. Agli esperti stabilire se ricade nell'ortodossia della sindrome.

Di tanto in tanto, normalmente dopo Pasqua, una qualche amministrazione belga fa qualcosa che risveglia il sindromato che c'è in te. La sorpresa nell'uovo stavolta è stata una raccomandata che il ministero delle finanze si palleggiava da un paio di mesi con l'ufficio postale.
Come in tutta la corrispondenza, dal cambio di residenza a questa parte, nell'indirizzo era indicato il civico ma non scala e appartamento.
I reiterati tentativi per far correggere l'errore sono stati un'esperienza molto formativa. Cosa c'è di meglio che  essere inviati dall'ufficio A al B, e poi dal B al C e dal C all'A per capire il funzionamento dell'amministrazione del paese che ti ospita?
Sfortunatamente, imbroccare un indirizzo gli viene più difficile che centrare un terno sulla ruota di Pescara. Già me lo immagino un ipotetico corso per funzionari.
Un piccolo sforzo e ce la fate. Civico-scala-appartamento. Non è difficile. 
Due su tre? No, ci vogliono tutti. E no, non si possono mischiare...
Stavolta però si sono spinti verso frontiere inesplorate. Anche le vocali del cognome sono arrivate tutte belle mischiate come per opera di un qualche algoritmo di randomizzazione.

Nella missiva mi si notifica una multa per un cavillo, per la modica cifra di 2500€. Ora, dire che questo basterebbe a sindromare i sassi e le querce è facile. Ma lo stato belga li deve trovare da qualche parte i soldi per finanziare le gite in barca a vela di Little Susie (vedi meritocrazia)?
La causa è una data sbagliata, del 2010, immessa nel sistema da uno di questi creativi. E non c'è da escludere lo zampino del contabile 'inzallah' di Antwerpen, visto che la creatività belga si spalma omogeneamente come la nutella sul pane e travalica qualunque frontiera linguistica.

Un tasso minimo di sindrome è fisiologico per chiunque e diventa pericoloso solo quando, come il colesterolo nel sangue, supera una soglia di guardia. Da oggi 'Noble Belgique' è l'etichetta che contrassegna i post dove succede.

domenica 7 aprile 2013

Bamboccioni d'esportazione


La ciondolazio post-pasquale da famiglia in vacanza continua a fare brutti scherzi.
L'altro giorno mi trovavo al Paul di Rue Froissard col Kindle tutto intento a leggere con animo spensierato un testo sulla [grave] piaga mondiale degli sprechi alimentari, quando entrano due donne che hanno tutta l'aria di essere stagiste EU.
Parlano in italiano e il locale vuoto frustra ogni  sforzo per cercare di non sentire quello che si dicono.
Una delle due è più loquace dell'altra. Attacca con una geremiade sull'inverno belga che non finisce. Continua poi col corso di francese che sta frequentando alla commissione.
-É noiosissimo. Ci sono solo vecchi. Tipo... 40 anni!
A quel punto, mi sarei aspettato di vederle tirare fuori Barbie e Big Jim e mettersi a giocare sul tavolo.
Invece inizia a parlare del mal di testa che la affligge da tre giorni.
-Viene dalla cervicale.
La cervicale? Alle scuole medie?
-Sai non ho ancora trent'anni....
Che è l'equivalente esatto di 'Ho trent'anni' dato che, di norma, lo si dice a 29 anni e sei mesi.
Inizia poi a parlare dell'età giusta  per avere figli e conclude.
-Dicono che a 35 anni una donna è nel pieno della forma...

Decido che si è fatto tardi, che è meglio cambiare aria.
Uscendo rifletto sull'episodio e arrivo alla conclusione che è bellissimo continuare a sentirsi bambino quando in qualunque altro luogo al mondo ti scambierebbero per una persona di mezz'età piuttosto mal messa. Basta solo evitare di varcare in uscita i confini di Bamboccioniland.
Magari, chi lo sa, qualcuno un giorno ci proverà a contenere la fuga di questo tipo di cervelli.

giovedì 4 aprile 2013

Meritocrazia

Stromboli in eruzione

Sorprende come il rientro da un week-end lungo possa produrre un tale livello di mal umore generalizzato. Mi domando quanti sono quelli veramente soddisfatti di quello che fanno nella vita.

Per chi  invece viene da cinque giorni di frigorifero polacco perfino il freddo sole brussellese è manna dal cielo. Decido di approfittarne per ciondolare in centro. Sul bus del ritorno mi si siede accanto Little Susie, la vicina difficile del piano di sotto.
-Dovete comprenderla, ci spiegava una coinquilina, è single e disoccupata!
-Se c'è una al mondo che merita di essere disoccupata e single questa è lei, chiosava un'altra.
La bontà aleggia sempre tra condomini.
Ma la pseudo-primavera rende Little ben più amabile di come la ricordassi.
Per tutto il tragitto non mi ha rivolto benché minima richiesta di respirare meno forte e, se possibile, con meno frequenza. Tanto meno ha fatto allusioni alle frequenti malefatte del nanerottolo polacco.
Mi chiede se per caso in Italia vengo da quel posto tra Roma e la Sicilia che inizia per La..dove atterrerà tra un mesetto per un tour a vela.
Per dimostrarle di non nutrire alcun rancore nei sui confronti decido di prodigarmi in consigli su dove andare. Le raccomando soprattutto di non perdersi le Eolie, Stromboli in particolar modo.
No, la gente non ha idea di quante situazioni ti può risolvere un lapillo giusto al momento giusto. 
 

domenica 31 marzo 2013

Dogmi italiani /2

Articolo di giornale sul cioccolato belga

A quale paese allora appartengono allora, secondo gli italiani, i veri maestri dell'arte cioccolatiera?
[risposte possibili: (a)Estonia, (b)Tajikistan, (c)Nuova zelanda].
La dritta migliore viene da una frase contenuta nell'articolo che recita testualmente.
Il Parmigiano è un prodotto irripetibile, il cioccolato non lo è. Le praline belghe posso farle anch’io a Torino.
Chè un po' come dire che 'A fare la paella sono bravi tutti. Che ci provassero con il cannolo siciliano'. Oppure 'Preparare il sushi non è gran cosa. Vuoi mettere lo spumante?'.

In un vecchio post (dogmi italiani e confessioni) si parlava di cacao belga e di quel principio per il quale qualunque prodotto alimentare italiano è sempre e comunque migliore di qualunque prodotto alimentare straniero.
Ecco. E' sempre un gran bel momento quando la realtà batte la caricatura.

giovedì 28 marzo 2013

All we are saying is give poles a chance /2


....and they will [almost] fuck it up.

Magda alla cena con las otras chicas del monton.
-Vado  a pasqua dai miei. E' bellissimo, c'è neve dovunque!
É polacca. Chica del monton c'è diventata per diritto dopo due o tre corsi di francese all-spanish.
-Si, c'è neve e fa freddo. Ma solo nel posto da dove vieni. In tutto in resto del paese immagino si preveda un gradevole clima primaverile....
-Nonono. Freddo e gelo. DA-PER-TUT-TO.
-E pensare che a Natale non ci siamo andati proprio per evitare il freddo e il gelo.
-Ma a Natale non c'era neve! E non faceva affatto freddo!

Temo sarà dura quest'anno vendere lo stesso argomento. L'altro giorno pero' un intoppo si è manifestato.
-Il passaporto del bambino non è ancora pronto! Eppure al consolato avevano giurato che quattro settimane sarebbero bastate!
Per mia buona sorte rue Livourne stavolta non c'entra niente. Il consolato in questione è il suo.
-Se non ce lo danno entro domani non partiamo più!
Una impercettibile sensazione simile ad un venticello sottile si impossessa di me. Come durante un quarto di CL della Juventus.
Il passaporto arriva all'ultimo minuto e un dentista, mi dicono, mi attende già col trapano in mano.